E' trascorso quasi un anno da quel terribile 11/3/2011, quando nel Tohoku la terra tremò a una magnitudo di 9,0 gradi e il conseguente Tsunami con onde di 10 metri ha divorato tutto quello che ha trovato sul suo cammino di morte e distruzione.
Per ricordare quei terribili momenti e per onorare le vittime di quella immensa catastrofe e tutti quelli che si sono adoperati per portare aiuto dopo la tragedia, l'Istituto di Cultura Giapponese di Roma ha dedicato una serie di eventi che fanno anche il punto della situazione.
Tra gli eventi in programma è stata anche allestita una mostra fotografica con la cooperazione dell'Ambasciata del Giappone in Italia. Titolo della mostra è Will - one year ago, one year after. Questa la presentazione degli organizzatori:
11/3/2011: sisma e tsunami di inusitata violenza si abbattono sulla regione del Tohoku in Giappone. La via della ricostruzione e' intrapresa da subito, per iniziativa locale e nazionale, e grazie all’intervento tempestivo della comunita' internazionale,cui il popolo giapponese tributa profonda riconoscenza. A un anno di distanza, la mostra, aldila' di facili retoriche e strumentalizzazioni del dolore, propone immagini dell’ineluttabilita' dei fenomeni naturali, della reazione umana, e della sopravvivenza comunque e nonostante, grazie al dono prezioso dei legami, kizuna in giapponese, termine che oggi , nel Giappone della ricostruzione, si erge a simbolo della vicenda. Che si tratti di legami di sangue, di amicizia, di uomo e terra, interpersonali, o internazionali poco importa: l’unione fa notoriamente la forza, in questi casi quella necessaria per risollevare il Tohoku dalla devastazione. In mostra le immagini più eclatanti delle prime fasi, e quelle meno conosciute ma altrettanto, se non maggiormente, significative: la gente, il territorio, le attività di recupero, i volontari stranieri e il sostegno dei locali, e il contributo di tutti alla ricostruzione, insieme.
E' possibile visitare la mostra tutti i giorni, anche il sabato mattina, esclusa la domenica negli orari dell'istituto. Fino al 14/3/2012.
Oltre a questa interessantissima mostra sono in programma la proiezione di tre lungometraggi e due conferenze dedicate.
Questo il calendario delle proiezioni dall'informativa dell'Istituto:
TOHOKU PRIMA E DOPO1. Kizuna
cinema e docu-film raccontano videorassegna 1 – 14 marzo 2012
Il Tohoku, ambientazione cinematografica prima e poi drammatico set per le immagini post- 11/3/2011, fa da trait d’union alla rassegna video che Japan Foundation cura e propone al pubblico italiano, per capire, per sperare e per trasmettere la riconoscenza del Giappone alla comunità internazionale, fondamentale da subito nella ricostruzione.
Kizuna, dvd, 53’, ©The Japan Foundation, Asia Pacific Tourism Exchange Center, sott. in italiano. Immagini dal Tohoku , da quelle della devastazione a quelle della rinascita, grazie ai legami, kizuna in giapponese, rappresentati in ogni aspetto: tra un uomo e la sua terra, di parentela, di amicizia, e soprattutto, tra le popolazioni del mondo, quelli più poderosi, e fattivi, nel recupero dalle ferite del corpo e della mente. Programmazione: ven 2 marzo (16.00), sab 3 marzo (11.30), mar 6 marzo (16.00), gio 8 marzo (11.30), mar 13 marzo (11.30).2. Riuscite a vedere le nostre luci?
Il primo festival dopo il terremoto Tohoku natsumatsuri - chinkon to kizuna to, dvd, 58’ ©NHK, sott. in inglese. I festival estivi in Giappone sono spesso improntati al ricordo dei defunti. Molte zone colpite da sisma e tsunami non sono state in grado di reiterare la consuetudine, ma alcune, come Rikuzentakata, Soma, Minami Soma e altre località, caparbiamente hanno proceduto come da tradizione. In video, i comitati, il lavoro, la comunità a raccolta per celebrare insieme un evento che supera l’esteriorità e si fa emblema della rinascita di un popolo. Programmazione: ven 2 marzo (11.30), mar 6 marzo (17.15), mer 7 marzo (11.30), gio 8 marzo (16.00), sab 10 marzo (11.30), mer 14 marzo (16.00).3. Light up Nippon
Light up Nippon, ©The Jaqpan Foundation, in collaborazione con Light Up Nippon dvd, 28’, sott. in inglese.Tre gli obiettivi di Yoshitake Takada, fondatore di LIGHT UP NIPPON: il Tohoku, il recupero, il sorriso della gente. Il pretesto: la cancellazione, dopo il terremoto, dei tradizionali fuochi d’artificio a Tokyo; Takada lavora a ritmo serrato, si reca sui luoghi del disastro, parla con le autorità locali, muove le associazioni dei volontari, e l’11 agosto del 2011 le luci dei fuochi accendono le dieci località selezionate di nuova fiducia nel futuro. Il documentario fa parte del progetto LIGHT UP NIPPON, nell’ambito del quale verrà proiettato in varie città del mondo in contemporanea, l’11/3/2012 alle 14.46 JST. Programmazione: gio 1 marzo (11.30), ven 2 marzo (17.15), mar 6 marzo (11.30), mer 7 marzo (16.00), gio 8 marzo (17.15), ven 9 marzo (11.30), mer 14 marzo (11.30).4. Haru’s journey
Haru to no tabi, 2010, dvd, colore, 134’ ©“HARU’S JOURNEY”Film Partners, sott. in inglese. L’anziano Tadao, figlia suicida e nipote (Haru) convivente che lo accudisce , vive una vita da pensionato in Hokkaido. Haru d’improvviso perde il lavoro: è l’occasione per il viaggio - il set sono i bellissimi paesaggi della prefettura di Miyagi in Tohoku - che sfocerà per Tadao in una dura riconciliazione emozionale con le origini, mentre per Haru si rivelerà foriero di nuovi inizi. Programmazione: gio 1 marzo (16.00), ven 9 marzo (16.00), mar 13 marzo (16.00).
Le conferenze, la prima il 14/3 alle 18:30 dal titolo Terremoto - ricostruzione e rinascita
a cura di Shoichi Haryu e Mami Miyata. Il primo stimato architetto e la seconda monaca buddhista del tempio Komyoji (Kyoto), travel writer e giornalista. Ciascuno nell’ambito delle proprie competenze affronteranno il tema della ricostruzione delle città e della rinascita delle zone colpite dal terremoto.
La seconda il 23/3 alle 18:30 dal titolo Un anno dopo in Giappone: annotazioni e commenti sulle conseguenze sociali ed economiche dell’11 marzo 2011 a cura di Francesco Paolo Cerase, professore ordinario di Sociologia economica all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. muove da alcune considerazioni sullo stato della società e dell’economia giapponese nel primo decennio di questo secolo, per poi soffermarsi sulle conseguenze sociali ed economiche del terremoto-tsunami dell’11 marzo 2011 e successivo disastro ambientale di Fukushima e sulle nuove sfide che esse comportano per il Giappone.
Programma davvero interessante.
Informazioni tratte dal sito online dell'Istituto Giapponese di Cultura di Roma e dalla brochure dell'evento.


E' già passato un anno...
RispondiEliminaVi ringrazio per quella bellissima iniziativa...
Anche qui, in questi giorni tanti immagini, testimoni e racconti sui tv e giornali, ma ho un po' paura di affrontare ancora queste immagine terribili...
Ciao Titti, grazie a tutti voi per la vostra immensa forza di spirito e il vostro coraggio, che è da grande esempio per tutti noi.ありがとうございます!^^
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