giovedì 17 marzo 2011

I giapponesi e il terremoto. Come un popolo unito con straordinaria dignità affronta la catastrofe.


Dopo i due post precedenti, dedicati a come aiutare economicamente le vittime del cataclisma che ha colpito il Giappone, e ringrazio di cuore tutti quelli che hanno aderito.
Con questo cercherò di dare un idea di come i giapponesi stanno reagendo. Spero di riuscire a dimostrare di come la situazione, per quanto grave, non sembra tanto catastrofica come spesso i media ci portano a pensare.

Per prima cosa vorrei postare una frase di una mia Sensei ( professoressa) di Giapponese, il giorno dopo il terremoto:

Per capire la vita, devi capire la morte.
Per capire la grazia della natura, devi capire la forza della natura.
Un nemico ti fa comprendere cos'e' un amico.
L'infelicita' ti fa capire la felicita'.
L'indifferenza ti fa capire l'amore.




Quando la Sensei ha scritto queste frasi, ancora non si era a conoscenza dell'emergenza della centrale nucleare di Fukushima. E attraverso contatti quotidiani, con amici giapponesi, mi è sembrato di capire, che due giorni dopo il terremoto, effettivamente c'è stata un'ondata di panico diffuso nella popolazione. Non si riusciva ad avere notizie certe dai media e dalle istituzioni, lo stesso governo ha accusato pubblicamente l'agenzia privata che gestisce la centrale di Fukushima, la Tepco, di aver tenuto nascosta la reale situazione di gravità dei reattori. Questa insicurezza ha aumentato lo sconforto e la conseguente corsa agli approvvigionamenti da parte dei giapponesi, che in un giorno hanno svuotato le scorte di cibo dei supermercati. Bisogna tener presente che in tutti questi giorni sono continuate le scosse, anche di forte intensità.

Queste due mail mi sono arrivate il 14/3. La prima da Osaka. L'altra da Kouchi nello Shikoku nel sud del Giappone:

Adesso l’informazione è confusa.
Soprattutto il governo non dice chiaramente sulla centrale nucleare.
Ho sentito tanti abitanti sono contaminato per la radioattivita.
 

Veramente l’incubo.....
I dispersi sono ancora piu` di diecimila!
Non ho le parole.
E anche adesso continuano le scosse.

日本はこれからどうなるの? (cosa sta succedendo/succederà al Giappone?)
とても心配です。 (ho molta preoccupazione)



Cosa succederà al Giappone?
In questo momento tutti ci stiamo chiedendo.
Ma devo comunque lavorare duro



Dopo lo sconforto che mi è sembrato durare non più di un giorno, i giapponesi hanno ritrovato la forza d'animo e la compattezza che li contraddistingue. Hanno continuato nella loro routine quotidiana e quasi non fanno caso alle scosse di assestamento che continuano a verificarsi. Ho l'impressione che si diano da fare anche con maggior zelo e determinazione rispetto a prima del disastro.

Posto queste immagini che dimostrano la stessa strada l'11/3 e il 15/3. Dal blog amico di Gianni in Giappone. Arigatou!


Queste sono due mail che mi sono arrivate il 16/3, la prima dalla Prefettura di Tochigi a nord di Tokyo. L'altra da Osaka:

Non ho paura , non mi spavento.
dove abito ci sono i terremoti continuazione.
l'epicentro si è spostato verso l'ovest in zona Tokai
si chiama 誘発地震 forse in italiano si chiama il terremoto provocato da precedente.
ora non so cosa sia sicurezza, ma vivo serenamente come disse Marco Aurelio
"Troverai sollievo alle vene fantasie se compirai ogni atto della tua vita come se fosse l'ultimo"
Umanità non domina mai la forza della natura.
non dimentichiamo che quella centrale nucleare è colpito da Tsunami.

Secondo me la metà del popolo giapponese ha capito qualcosa.
forse abbiamo capito "essere uniti in qualsiasi condizione".
Grazie per la vostra solidarietà dell'estero.
Ripeto io vivo serenamente e ti mando un bellisimo sorriso.






Oggi ha nevicato tanto!
Ho sentito la zona sinistrata fa troppo freddo. かわいそう。

Qui ad Osaka, abbastanza sicura e tranquilla.
Lavoro senza problema.
Però le dicerie sono diffuse, perciò oggi non ho potuto comprare l’acqua o carta igienica!
A Tokyo la situazione è più critica.
Manca tante merci al supermarket. Anche petrolio.
Mi sembra che il giappone è caduto nel panico.
La nostra vita sta peggiorando...(+_+)

Vorrei sentire la buona notizia presto!



Inoltre per quanto riguarda la situazione nucleare, ci tengo a precisare che la situazione di pericolo immediato è solo nella zona circostante la centrale stessa, già evacuata, nelle altre zone del Giappone non c'è mai stato un pericolo radioattività finora. Che la situazione degeneri fino a trasformare il Giappone in una fornace nucleare è una considerazione irrealistica. I rischi di un disastro nucleare ci sono ma la situazione sembra migliorare con il tempo. Anche l'ottimismo tra i giapponesi. Se dovesse esserci il tanto paventato disastro nucleare si limiterebbe alla zona di Fukushima. Le zone limitrofe e Tokyo sarebbero interessate minimamente. Non è assolutamente paragonabile la situazione di Fukushima a quella di Chernobyl.

Posto questo cartoon che spiega la situazione nucleare a Fukushima. Sotto la traduzione.
Video e traduzione dal blog amico di Fukushimaku. Arigatou!!



Traduzione:

Genpatsu kun (= produzione energia elettrica dal nucleare) ha mal di pancia dopo il terremoto.
E' un problema se Genpatsu si fa la cacca addosso, perché è troppo puzzolente ed è pericoloso.
Genpatsu ha cercato di resistere, ma è uscita una puzzetta (esplosione). Tutti sono preoccupati se lui fa la cacca.
Un uomo (misuratore) è andato a controllare, così lui ha confermato che non è uscita la cacca (materiale radioattivo) ma solo odore (vapore radioattivo).
Anche se ha fatto una puzzetta, Genpatsu ha ancora mal di pancia (c'è ancora il problema). I medici lo stanno medicando anche se in alcuni momenti gli hanno dato queste medicine (acqua) così Genpatsu ha fatto un paio di volte le puzzette e l'odore si è diffuso un po' (radioattività), ma fortunatamente l'odore non era così forte.
Alcune persone si preoccupano che l'odore rimanga per molto tempo, ma se passa del tempo questi odori piano piano spariscono.
Una volta a Three Mile è uscito una grande puzzetta, ma non ha fatto la cacca (materiale radioattivo). Un'altra volta a Chernobyl è successo un gran casino. Si è indossato tutto e poi questa cacca era acquosa e poi lui ha corso in giro (così tante persone hanno sentito l'odore).
Però per Genpatsu kun in Giappone, non succederà perché ha il pannolino. Se dovesse succedere, non volerà la cacca (sostanza radioattiva). E poi solitamente questa cacca pericolosa (materiale radioattivo) è pesante così non può volare lontano.
Adesso i medici lo stanno medicando, ma il medico non può medicare continuatamente così si deve interrompere spesso.
"Se ha il pannolino, possiamo stare tranquilli?" "invece no.."
Nessuno ha mai messo via il pannolino sporco, perché è troppo pericoloso e ci occorre tantissimi soldi...
Comunque, adesso possiamo dire che è importante curare (raffreddare) per non fare uscire la cacca.
Se il telegiornale dice che hanno cominciato a mettere l'acqua, potete pensare che lo stanno medicando.
Se dovesse succedere un grande disastro come lui s'indossa tutto e il materiale fuoriesce dal pannolino, non diventerà come Cernobyl dove il materiale è volato lontano.
Però sicuramente in questo posto non si potrà più vivere e ci saranno problemi per i pesci e le verdure, ma soprattutto gli abitanti di Fukushima avranno dei grandi problemi. Adesso stanno medicando Genpatsu preoccupandosi anche per il loro futuro. In un paio di giorni sapremo come finirà.
Adesso la sola cosa che possiamo fare è pregare, per riuscire a superare la crisi e per far ritornare la serenità agli abitanti di Fukushima perché abbiamo ricevuto tanta energia fino ad ora.


Concludo invitando tutti a donare il più possibile. Vi lascio tre link sicuri.

Sito dell'Ambasciata Giapponese di Roma

Giappone: un sms al 45500 per donare 2 euro (Direttammente alla Croce Rossa Italiana)

Dona 1 Euro per supportare le operazioni di soccorso della Croce Rossa in Giappone (Campagna di raccolta fondi di Groupon per la Croce Rossa Giapponese)


頑張れ日本!!

5 commenti:

  1. ciao paolo,
    questo video e' bellissimo ed spiega precisamente e chiaramente...

    sicuramente quello che stiamo affrontando e' troppo immenso, ma mi sembra che le cose stanno per rimettersi... anche se li' ancora tante persone sopportando i grandi disagi...

    sono davvero bellissime le parole di sensei...

    abbiamo perso tante cose, ma non le speranze...

    grazie per le attenzioni verso di noi...

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  2. Ciao Titti!
    Grazie per il bellissimo commento ^_^

    A presto!

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  3. un grandissimo in bocca a lupo
    e come sempre riuscirete a sollevarvi con le vostre gambe :
    Io sono dalla vostra , un abbraccio forte forte

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  4. Il titolo di questo post mi spaventa! Il Giappone è il paese con il piu' alto tasso di suicidi al mondo e la silenziosa "dignita" davanti alla tragedia mi appare una chiave di lettura ingenua e superficiale. Sono stato invece appassionato da quanto scrive Yuri Miri piu' realistica e che combacia molto di piu'con il mio pensiero. SI legge a questo link: http://leviedellasia.corriere.it/

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  5. Ciao Anonimo,
    grazie per aver espresso il tuo punto di vista nel commento. Conosco Yu Miri e apprezzo molto i suoi lavori, conosco anche la sua posizione critica, sempre, sulla società giapponese.
    puoi leggere questo post che gli dedicai tempo fa:
    http://www.laterradeikami.com/2008/07/yu-miri-la-scrittrice-nippo-coreana.html

    Inoltre devo aggiungere di non essere d'accordo con il tuo giudizio sul post. Non faccio giudizi politici sul Giappone e la società giapponese. Ho espresso una opinione e quello che mi è sembrato di vedere. E' innegabile che la stragrande maggioranza dei giapponesi sin da poco dopo il terremoto si siano rimboccati le maniche e si siano dati da fare per superare la tragedia. E' quello che fanno da sempre da millenni ogni volta che una tragedia come questa li colpisce e capita spesso, purtroppo.

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