sabato 30 ottobre 2010

Festival del Film Internazionale di Roma, table round con Mika Ninagawa. Il suo cinema, Sakuran e progetti futuri


Ieri al Festival del Film di Roma, prima della proiezione del film Sakuran さくらん, c'è stato un incontro con la regista Mika Ninagawa 蜷川実花. La Terra dei Kami era presente e le ha chiesto dei suoi progetti futuri e del suo rapporto con il cinema. Ecco degli estratti della video intervista:

Due domande del perchè l'artista, dall'arte fotografica ha deciso di diventare regista cinematografica e sulla sua intenzione di continuare nel mondo del cinema:



Domanda sul suo prossimo progetto cinematografico:

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Domanda sul suo modo di fare cinema:

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Domani è in programma la proiezione del film Box-The Hakamada case di Banmei Takahashi. Basato su un vero caso di omicidio accaduto in Giappone nel 1966: Iwao Hakamada è arrestato e condannato a morte. Il giudice Kumamoto, convinto dell’estraneità di Iwao dopo quarant’anni rompe il suo silenzio per denunciare l’ingiusta sentenza e riaprire il caso. Prima della proiezione del film alle 16 ci sarà una tavola rotonda con il regista. La Terra dei Kami sarà presente per porre delle domande sulla pena di morte in Giappone e dell'impatto sull'opinione pubblica giapponese, per lo più favorevole alla pena capitale, di questo film critico. Quello della pena di morte è uno dei temi ostici del Giappone contemporaneo.

Il Trailer:




venerdì 29 ottobre 2010

Sakuran di Mika Ninagawa, oggi al Film Festival di Roma


Il bellissimo film Sakuran (2006), verrà proiettato oggi 29/10 nella Sala Sinopoli dell'Auditorium della capitale.
Originale racconto dalle tinte "rosa", ma di un rosa spregiudicato, storia di una lotta per l'affermazione dell'identità di una donna  in un mondo spesso ostile.

Mika Ninagawa, artista  sorprendente e spesso provocante è riuscita ad ottenere fama internazionale grazie alla sua arte fotografica. Con questo film inaugura il suo percorso cinematografico, nella speranza che non sia stata una parentesi e ci regali altri capolavori in pellicola. L'artista sarà oggi presente ad un table round collegato all'evento e La Terra dei Kami ci sarà e proverà a chiederle dei suoi progetti futuri.

Mika Ninagawa

Film dalla fotografia eccezionale e dalle musiche "trascinanti", interpretato e cantato dall'eclettica Anna Tsuchiya cantante e attrice nipponica.

venerdì 22 ottobre 2010

Al Festival Internazionale del Film di Roma, speciale Focus sul cinema giapponese. Ecco il comunicato ufficiale.


Dopo il post di due settimane fa in cui ho descritto il programma di proiezione delle pellicole giapponesi in calendario al Festival Internazionale del Film di Roma. Pubblico il comunicato ufficiale della Sezione Occhio sul Mondo. Speciale focus nel segno del Giappone.


Festival Internazionale del Film di Roma


La sezione Occhio sul Mondo | Focus nel segno del Giappone

Occhio sul Mondo | Focus, forse la più trasversale ed eclettica tra le sezioni del Festival Internazionale del Film di Roma, per questa quinta edizione (che si terrà dal 28 Ottobre al 5 Novembre) punta i riflettori sul Giappone, inquadrandone con taglio contemporaneo alcuni frammenti significativi. “Il Giappone ha il grande merito di avere una straordinaria contemporaneità che si sposa perfettamente con la tradizione. Ci proponiamo di fornire qualche frammento significativo, che possa aiutare a comprendere questa cultura così vasta e complessa, molto distante dalla nostra. Lavorando molto al Focus ho avuto modo di constatare che, rispetto al Giappone, continuiamo a marciare per stereotipi: sappiamo pochissimo di questo singolare mondo”, afferma la responsabile del Focus Gaia Morrione. Da sempre in precario equilibrio fra gli estremi, tradizione e contemporaneità, bellezza e dolore, dolcezza e violenza, il Giappone viene spesso definito “l’ultima fermata prima della luna”. La volontà è proprio quella di accorciare le distanze, attraverso una selezione di film eterogenea, aperta a diversi generi e a diverse tematiche.

Karigurashi no Arietty (2010), di Hiromasa Yonebayashi

Il Focus offrirà quest’anno una vetrina di sette film selezionati tra le produzioni più recenti. Yoyochu in the Land of the Rising Sex di Masato Ishioka, documentario sul tema della pornografia in condivisione con la sezione L’Altro Cinema | Extra; due film presentati Fuori Concorso in condivisione con la Selezione Ufficiale, The Incite Mill: 7 Day Death Game del maestro Hideo Nakata e The Borrower Arrietty di Hiromasa Yonebayashi, ultimo capolavoro dello studio Ghibli presentato in Anteprima Internazionale; Sakuran, della regista Mika Ninagawa (autrice di una mostra fotografica del Festival); il lungometraggio indipendente Autumn Adagio della giovanissima Tsuki Inoue; Toilet della regista Naoko Ogigami, in Anteprima Internazionale; Box – The Hakamada Case di Banmei Takahashi, film di denuncia basato su fatti realmente accaduti che sarà presentato e sostenuto anche da Amnesty International.

Toilet (2010), di Naoko Ogigami

All’interno del Focus, anche due importanti omaggi. Il primo al regista Akira Kurosawa, che ha il grande merito di aver fatto scoprire al mondo il cinema del Sol Levante e il secondo a Satoshi Kon, giovane regista d’animazione recentemente scomparso. Grazie a questi due omaggi sarà possibile vedere per la prima volta in Italia Rashomon in versione restaurata, e ascoltare dal vivo due persone che hanno lavorato a stretto contatto con il maestro Kurosawa (l’italiano Vittorio Dalle Ore, assistente del regista dall’83 al ’93 e Teruyo Nogami, sua assistente storica). Per quanto riguarda l’omaggio a Kon, inoltre, verrà proiettato il film Perfect Blue, primo psycho-thriller della storia d’animazione giapponese, che sarà introdotto dal critico cinematografico Andrea Fontana.

Satoshi Kon

La sezione darà spazio anche ad una retrospettiva sullo Studio Ghibli, colosso dell’animazione giapponese, che ospiterà titoli come Porco Rosso di Hayao Miyazaki e Pom Poko di Takahata Isao, per la prima volta doppiati in italiano. E poi ancora, spazio all’arte in tutte le sue forme: Occhio sul Mondo | Focus volge lo sguardo alle arti visive presentando al pubblico la mostra fotografica “Mika Ninagawa for International Rome Film Festival” e un’installazione floreale sul red carpet, ad opera dell’artista nipponico Shogo Kariyazaki. Mentre nell’affascinante museo Maxxi di Zaha Hadid, che ospita la serata di inaugurazione del Festival, è previsto un evento fatto di inserti artistici, segni provenienti dalla millenaria cultura giapponese, pensati per convivere una notte con la contemporaneità del nuovissimo spazio romano.

Un Focus celebrativo della cultura nipponica che, proprio come scrive Roland Barthes ne “L’Impero dei segni”: “(…) Singolare cosmonauta, eccomi attraversare mondi e mondi, senza fermarmi a nessuno d’essi: il candore della carta, la forma dei segni, la figura delle parole, le regole della lingua, le esigenze del messaggio, la profusione dei sensi (…)”.

domenica 17 ottobre 2010

Ise Jingu. Visita nei luoghi più sacri dello shintoismo


Durante il viaggio nel Kansai, a maggio di quest'anno, non potevo mancare di visitare il solenne e austero santuario shintoista di Ise Jingu
Risalente al terzo secolo è il santuario shintoista più venerato del Giappone. L'Ise Jingu si divide in due complessi di templi, che fanno capo ai due templi principali il Gekù e il Naikù. Entrambi i complessi sono facilmente raggiungibili dalla piccola città di Ise nella prefettura di Mie

Stazione ferroviaria di Ise 
Il Gekù è dedicato a Toyouke no Okami, divinità del cibo, dei vestiti e della casa. Il Naikù, considerato il più antico e importante, viene indicato come dimora della dea del sole Amaterasu Omikami, la mitica antenata diretta della famiglia imperiale giapponese. In questo complesso è inoltre custodito il sacro specchio dell'imperatore, uno dei tre sacri tesori imperiali (gli altri due sono le gemme sacre e la spada sacra).

Torii all'ingresso del complesso del Naikù
I templi principali dei due complessi sono accessibili esclusivamente dai membri della famiglia imperiale, eccezion fatta per gli operai che ogni venti anni fanno e disfanno le strutture i quali vengono sottoposti a particolari rituali.

Palizzata da dove si può "sbirciare" il Gekù
Ai visitatori è consentito solamente dare un'occhiata dall'esterno di una palizzata di legno. In compenso, nei complessi, ci sono  altri templi minori in cui è possibile accedere.




Come la tradizione shintoista impone, le strutture (tutte rigorosamente in legno, scelto dalle foreste sacre del Giappone) vengono sostituite ogni venti anni da perfette riproduzioni, realizzate su siti adiacenti secondo le antiche tecniche di costruzione, senza usare chiodi bensì soltanto perni e giunzioni di legno. Al termine della costruzione del nuovo santuario viene eseguito il trasferimento delle divinità attraverso una cerimonia rituale.
Gli edifici attuali dell'Ise Jingu sono stati eretti nel 1993, verranno sostituiti nel 2013.  

A destra del tempio si vede la locazione dove verrà costruito il nuovo a sostituzione nel 2014 

Foto mie. Info tratte da Wikipedia e dalla guida Giappone della Lonely Planet, 2010.
Altre foto sono disponibili qui e sulla pagina facebook de La Terra dei Kami 神の国

  

sabato 9 ottobre 2010

Porco Rosso di Hayao Miyazaki nelle sale italiane il 12/11. Pompoko di Isao Takahata a dicembre in dvd.


La Lucky Red ha reso noto la data di uscita nei cinema italiani di Porco Rosso, il 12/11/2010. Film d'animazione di Hayao Miyazaki e dello Studio Ghibli del 1992.
In quella che Miyazaki Hayao definisce “l’epoca degli idrovolanti”, Marco Pagot è un ex-pilota che, deluso dall’umanità nella da poco conclusa grande guerra, si è misteriosamente ritrovato nelle mutate sembianze di un maiale antropomorfo. Con il nome di battaglia di Porco Rosso, vola alla ventura sui cieli dell’Adriatico a bordo del suo idrovolante vermiglio, sfuggendo al giogo fascista e sbarcando il lunario come cacciatore di taglie. Ma l’arrivo del pilota americano Curtis, assoldato dai Pirati del Cielo, lo costringerà a nuove battaglie per la salvaguardia dell’onore proprio e di quello di una radiosa fanciulla, per la riconquista di un perduto amore e della fiducia nell’umanità.
Copertina dell'edizione giapponese di Pompoko

L'interessamento della casa di distribuzione Lucky Red verso i titoli dello Studio Ghibli continua con la proposta per il mercato dell'Homevideo di Pompoko (1994) di Isaho Takahata. Il dvd di questo anime, secondo  dichiarazioni di manager della Lucky Red, verrà distribuito in Italia nel mese di Dicembre 2010.

Pom poko è la favola dello scontro tra la moderna urbanizzazione e la natura. Un gruppo di Tanuki (piccoli orsi a metà tra i procioni e gli orsetti lavatori) abitanti nelle colline Tama costretti ad abbandonare le loro case per il rapido sviluppo e costruzione di nuovi edifici e centri commerciali. Visto che diventa sempre più difficile trovare cibo e rifugio, decidono di lottare tutti insieme per tornare preservare il loro habitat. I Tanuki hanno perfezionato l'antica arte della trasformazione fino a poter muoversi come gli esseri umani su due gambe. Usano così questi poteri per limitare l'avanzamento dell'urbanizzazione. Ma sarà sufficiente? O i Tanuki impareranno come vivere in equilibrio con il mondo moderno? Un inno alla magia della foresta e alla bellezza delle creature che vivono intorno a noi. 

venerdì 8 ottobre 2010

Retrospettiva sul cinema giapponese al Festival del Cinema di Roma


Focus Giappone. Questo il titolo della retrospettiva sul cinema giapponese inserita all'interno della fitta programmazione del Festival del Cinema di Roma, dal 28/10 al 5/11 all'Auditorium della capitale. Rassegna che avrà un occhio di riguardo per le opere dello Studio Ghibli.

Un'occasione da non perdere per tutti gli amanti del cinema nipponico con capolavori indiscussi della storia del cinema e interessanti novità, alcune delle quali in concorso.

Si inizia il 28/10 alle 16 con Rashomon di Akira Kurosawa. Omaggio al maestro che con i suoi capolavori ha segnato la storia del cinema del Novecento. Ricorre quest'anno il centenario della sua nascita.

Il 29/10 alle 16 verrà proiettato il bellissimo Sakuran (2007), di Mika Ninagawa. Film geniale dalla fotografia eccezionale.. particolarmente indicato a chi ama le storie "decadenti" venate di romanticismo. Assolutamente non melenso ma "graffiante".
Alle 17 verrà invece proiettato Otsuka Yasuo no Ugokasu Yorokobi (2004), di Uratani Toshiro Tributo a Ootsuka Yasuo, storico animatore tra i fondatori dello stile giapponese, mentore di Isao Takahata e di Hayao Miyazaki. Negli anni ’60 ha rivoluzionato l’intero settore dell'animazione giapponese.

Sakuran di Mika Ninagawa

In anteprima nazionale il 30/10 alle 16:30 verrà proiettato Porco Rosso (1992) di Hayao Miyazaki. Capolavoro degli anni novanta dello Studio Ghibli che la Lucky Red distribuirà nelle sale cinematografiche italiane in novembre.
In concorso, sempre il 30/10, alle 20 sarà proiettato Yoyogi Tadashi To SonoJidan (2010) di Masato Ishioka. "Yoyochu" è il nome d’arte del patriarca del cinema per adulti giapponese. Ha speso la sua vita, decisamente singolare, alla ricerca dei segreti della sessualità e della rappresentazione del piacere femminile. In replica il 1/11 alle 16.

lunedì 4 ottobre 2010

Mostra sui characters giapponesi e programma autunnale dell'Istituto di Cultura Giapponese di Roma

Inizio mostra con statua di ultraman a grandezza umana

 Dal 27/9 fino al 29/10 è allestita nei locali dell'Istituto Giapponese di Cultura a Roma , la mostra Giappone: impero dei characters. 

Altre statue a grandezza umana : Gundam, Hello Kitty e Rei Ayanami di Evangelion

Organizzata dalla Japan Foundation, esamina i characters come aspetto di una subcultura connessa agli anime e ai manga che negli ultimi anni ha attratto l'attenzione mondiale.

Statua a grandezza naturale di Rei Ayanami di Neon Genesis Evangelion

I characters sono diventati parte del paesaggio quotidiano, utilizzati indistintamente da adulti e bambini sia in spazi pubblici che privati. In Giappone, più che altrove, sono penetrati in ogni aspetto della vita ad un livello tale che sarebbe impensabile nella maggior parte del resto del mondo.

Foto esplicative della presenza dei character nella vita quotidiana dei giapponesi

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