lunedì 29 marzo 2010

L'entusiasmante techno pop di Susumu Hirasawa 平沢進

Susumu Hirasawa è un compositore, musicista e cantante giapponese. Molto popolare in Asia per i suoi spettacoli dal vivo caratterizzati da una intensa interattività con il pubblico, Hirasawa, in essi, fonde la computer grafica con la musica utilizzando sistemi Amiga, videocamere e proiettori per coinvolgere gli spettatori nella performance.

In occidente è conosciuto soprattutto per le sue colonne sonore di famosi anime come Millennium Actress e Paprika, e la serie Mōsō Dairinin (Paranoia Agent) del regista Satoshi Kon 今敏 e per la serie animata Kenpu denki Berserk (Berserk) di Kentarou Miura 三浦 建太郎 .

La prima esperienza musicale di Hirasawa è in una band, i Mandrake, un gruppo progressive rock che si ispirava ai King Crimson ed ai Van der Graaf Generator. Nel 1979 abbraccia il techno-pop e forma i P-Model, che nello stesso anno fanno da spalla nel tour asiatico degli XTC e dei Van Halen.

Nel 1989 comincia a realizzare lavori da solista, ma allo stesso tempo mantiene viva l'esperienza dei P-Model fino al 1999, quando, per il loro ventennale, realizza il progetto Music Industrial Wastes ~P-Model or Die, una delle prime iniziative di diffusione di un'opera musicale via internet. Nel 2002 dichiara pubblicamente la sua netta opposizione alla guerra preventiva lanciata dal Governo degli Stati Uniti in risposta all'attentato terroristico dell'11 settembre 2001, e adotta l'iniziativa Songs against the Carnage, con cui distribuisce gratuitamente via internet alcuni suoi brani contenenti messaggi di pace. Nel 2004 dà quindi vita al progetto KAKU P-MODEL, una prosecuzione solista dei P-Model, e dopo l'album da solista Byakkoya del 2006, nel 2008 collabora con il vocalist death metal italiano Riccardo Brett, artefice del progetto InhVmaN, per l'EP Tetragrammaton, un esperimento da lui stesso definito di electro dark symphony. Nel 2009 esce il suo undicesimo album solo, Planet Roll Call, a tre anni di distanza dal precedente lavoro solista.

sabato 27 marzo 2010

Dal ".com" al ".canon"; Canon inaugura la rivoluzione degli indirizzi web


Una piccola-grande rivoluzione della Rete è partita senza troppi clamori dal Giappone. La Canon ha annunciato che nei prossimi giorni inizierà il processo per la creazione del dominio «.canon», cioè di un indirizzo web che corrisponde in modo diretto e senza fronzoli al proprio marchio (dall’attuale «http://www.canon.com» a «http://canon»). La multinazionale ultrasettantenne, leader nel mercato della fotografia, intende essere dunque la prima azienda a utilizzare i nuovi Generic top level domain (gTLD) messi a disposizione dall’Icann, l’ente non profit che in sostanza si occupa della «toponomastica» del Web. Un primo passo verso l’addio ai suffissi generici come il «.com» — che dieci giorni fa ha compiuto i 25 anni di carriera — e dunque verso il cambiamento radicale dell’intero sistema di indirizzi su Internet. Ma l’operazione pionieristica non avrà una rapida risoluzione (si parla della seconda metà del 2011), né sarà a buon mercato: l’investimento è di almeno qualche centinaio di migliaia di dollari.

Ma in un mercato sempre più orientato sull’online avere un sistema di comunicazione in Rete semplice da gestire e intuitivo da ricordare per il navigatore — «http://www.canon.it/Support/index.asp», per esempio, potrebbe diventare «http://supporto.canon» —, sta assumendo sempre più importanza. La mossa dunque non riguarda ovviamente solo Canon, ma la società di Tokyo al momento è l’unica ad aver pubblicamente annunciato i propri intenti. In attesa dei colossi del Web, da Google a Microsoft a Facebook (dove i profili degli iscritti potrebbero dunque avere l’indirizzo http://nomecognome.facebook), nei mesi scorsi si era mossa anche la Hewlett-Packard. Ma alla multinazionale americana sarebbe già stata negata la possibilità di utilizzare il suffisso «.hp» in quanto stringa di due caratteri, utilizzata dall’Icann solo per gli indirizzi che contraddistinguono i domini dei Paesi («.it» per esempio).


fonte Corriere della sera.it scritto da Federico Cella

martedì 23 marzo 2010

JNTO - Sito in italiano dell'Ente Nazionale del Turismo Giapponese


Una importante novità per tutti quelli che hanno in programma di visitare il Giappone o che semplicemente sono in cerca di dettagliate informazioni sulle offerte turistiche/culturali. 

Finalmente è online, in italiano, il portale del JINTO - Ente Nazionale del Turismo Giapponese, da cui è possibile trarre utilissime informazioni sugli alloggi (Hotel, Riyokan, Ostelli..), sul come spostarsi (JR pass e offerte regionali...), sulle offerte culturali (musei, templi, bellezze naturistiche, matsuri...). 
Tutto disponibile su una piattaforma online immediata e di facile consultazione, con articoli focus on di approfondimento su determinati aspetti culturali che vanno oltre le info standard fornite dai tour operator tradizionali.
 Intenzione del progetto è in parte proprio quello di richiamare il turismo fai da te con speciale sezioni "Piccoli budget", "Organizzazione del viaggio", "Cose da fare e vedere"... Inoltre c'è una differenziazione delle informazioni su base regionale molto utile. Per l'organizzazione del mio soggiorno di 15 giorni, a maggio nella regione del Kansai, si sta rivelando una vera manna... ^^

Insomma organizzare un viaggio  per il Giappone non è mai stato così facile... provare per credere!

ちゃね!!

giovedì 11 marzo 2010

Nasce "Nihon Magazine"!!!

Ho ricevuto, via mail, un comunicato con preghiera di pubblicazione sulla nascita di una nuova rivista online x nippofili e non solo, Nihon Magazine.


Nasce “Nihon Magazine” una rivista elettronica dedicata al Giappone.



Il progetto è sostenuto e promosso dal festival Japan in love.

Chiaravalle - Dopo il grande successo di Japan in love, il primo festival di cultura Giapponese nelle Marche, l'assessorato alle Politiche giovanili del Comune di Chiaravalle lancia un altro interessantissimo progetto, a favore dei giovani, sulla cultura Giapponese: Nihon Magazine.

sabato 6 marzo 2010

Ryuichi Sakamoto e la sua “Life Fii"” nella mostra Digital life a Roma

Digital Life, organizzato dalla Fondazione Romaeuropa, è un evento dedicato alle vie attraverso le quali l’innovazione tecnologica si incontra con l’arte contemporanea in tutte le sue forme determinando esclusive contaminazioni ed espressioni artistiche.
A dare voce agli aspetti di questa relazione saranno con le loro opere personaggi di spicco a livello internazionale nel panorama artistico contemporaneo.

Ryuichi Sakamoto坂本 龍一 il musicista e compositore sempre alla ricerca di nuove contaminazioni tra musica tradizionale d’Oriente e avanguardie elettroniche, presenterà in particolare “Life Fii (fluid, invisible, inaudible)”.
Si tratta di un’opera da lui scritta nel ’99 e trasformata nel 2007 in installazione, con la collaborazione del video artist Shiro Takatani.

martedì 2 marzo 2010

Il Giappone di fine '800 attraverso lo sguardo di un fotografo italiano. Adolfo Farsari


Tra le più belle e famose immagini fotografiche del Giappone del periodo Meiji che è possibile osservare ci sono quelle di un fotografo italiano, tale Adolfo Farsari. Ex militare del regio esercito italiano e  ex volontario tra le file dell'Unione durante la guerra civile americana, Adolfo emigrò in Giappone. In quel periodo il paese del Sol Levante era in piena trasformazione da società feudale a stato moderno.


Con pochi spiccioli in tasca ed una notevole capacità imprenditoriale, Farsari inizia la sua carriera di fotografo da autodidatta, vendendo foto colorate a mano ai visitatori stranieri in Giappone. Soggetto del fotografo sono : uomini e donne in abiti tradizionali, situazioni cerimoniali e paesaggi.  Di starordinaria bellezza, definibile poetica, le foto di Farsari riscuoterono un enorme successo tanto che alcune vennero utilizzate come base per dipinti, francobolli e figurine, non solo in Giappone ma anche in Cina ed in altri Paesi d'Oriente. Sicuramente le foto di Farsari contribuirono a plasmare l'immagine che del Giappone medioevale si ha negli immaginari collettivi contemporanei.

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