domenica 20 dicembre 2009

Robot "indossabili" che aiutano nei i lavori pesanti

Tokyo Institute of Technology, ha costruito due prototipi di robot che indossati fungono da ausilio muscolare nei lavori dove è previsto un notevole sforzo muscolare. Il primo prototipo è d'ausilio per gambe e schiena mentre il secondo è per le braccia. Grazie a questi supporti meccanici è possibile sollevare fino a 50 kg senza avvertire nessuna fatica o sforzo muscolare.

giovedì 10 dicembre 2009

Il Giappone “sotterraneo” di Suehiro Maruo


Suehiro Maruo 丸尾末広 è nato nel 1956 a Nagasaki. Mangaka di culto, ha collaborato per lungo tempo con l'innovativa rivista Garo. Da anni i suoi manga, da cui sono stati tratti anche cd rom e cartoni animati, sono pubblicati dalla casa editrice Seirindoh. Il suo stile non lascia indifferenti: surreale, eccentrico ed efferato, sono solo alcuni aggettivi per definire l'opera di un autore anomalo e dalla poetica personalissima. Con segno elegante e distaccato elabora su carta visioni di violenza e di sogno, e riporta le bizzarre mutazioni della società giapponese.

Maruo è insieme inventore di supplizi mirabolanti e osservatore discreto e spietato delle mutazioni della società giapponese. Dalla delinquenza minorile alla pratica dell'enjokosai (in cui le studentesse dei college giapponesi si prostituiscono pur di acquistare i foulard di Chanel o le scarpe di Prada)

L'autore, con esplicita crudezza narrativa e visiva, critica esplicitamente il cittadino moderno e la sua

venerdì 4 dicembre 2009

Torna a salpare il Capitan Harlock dei mari "Siamo pirati, combattiamo per le balene"


Sul sito del Corriere della Sera ho trovato questo interessante articolo di Alessandro Sala , che riporto completo. Il tema è quello, scottante per il Giappone, della caccia alle balene. Tengo a precisare che il Giappone non è l’unico, aggiungo purtroppo, stato “sviluppato” accusato di dare la caccia a questi giganti dei mari, come dimostra l’annuale strage di balene che avviene nelle isole Faroe in Danimarca.  Buona lettura.
Sono esperti in abbordaggi e le grandi navi non li spaventano. Trascorrono gran parte della loro vita in mare aperto e sono sempre pronti a sferrare un attacco. Hanno anche la bandiera nera con il teschio. Insomma, sono dei pirati. Ma a differenza degli altri predoni che sono l'incubo dei mercantili che incrociano nei mari del sud, il loro obiettivo non è portare via qualcosa. Al contrario: vorrebbero che nessuno porti via nulla dal mare. E il nulla in questione sono le balene, protette da una moratoria internazionale rispettata da quasi tutti i paesi del mondo. I «nemici» sono le flotte baleniere del Giappone, che assieme alla Norvegia sono la parte mancante di quel quasi.


«A CACCIA DI GIAPPONESI» - Pirati buoni, insomma. E il Capitan Harlock della situazione è un omone canadese di 59 anni, Paul Watson, fondatore della Sea Shepherd Conservation Society e cofondatore e direttore della Greenpeace Foundation. Un passato nella

giovedì 3 dicembre 2009

A Milano va in mostra, “Giappone. Potere e splendore 1568-1868”




Oltre duecento capolavori conservati nei più prestigiosi musei giapponesi saranno esposti a Palazzo Reale dal 7 dicembre all'8 marzo nella mostra Giappone. Potere e splendore 1568-1868. Le opere, provenienti dal Tokyo National Museum, Kyoto National Museum e Osaka Municipal Museum of Art, non sono mai state esposte in Italia. Tra di esse un Tesoro Nazionale e diverse Proprietà Culturali Importanti
  La mostra illustra la trasformazione della società' giapponese in Stato moderno negli stessi secoli in cui tale fenomeno si verificava in Europa (1568-1868).  
La mostra chiude in modo spettacolare l'iniziativa Giappone a Milano, il ciclo di attività dedicate quest'anno dal Comune alla cultura del Sol Levante, e copre un arco di tre secoli, dal periodo Momoyama (1568-1615) al periodo Edo (1615-1868), individuando sei percorsi tematici: Natura, Potere, Occidente, Città, Arti decorative e Tradizione. Partendo dal rapporto con la natura si arriva all'immagine della città e delle attività che vi si svolgevano; si passa dalla rappresentazione del potere e della religione, ai capolavori della pittura, con le correnti pittoriche più significative, e alla vita quotidiana dall'affascinante mondo del teatro sino al rapporto conflittuale con l'Occidente. La mostra è curata da Gian Carlo Calza.

Fonte: Agi.it

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