venerdì 27 novembre 2009

Giappone: la TV diventa 3D


Dopo più di mezzo secolo in cui tutti ci siamo abituati a guardare la televisione nelle rassicuranti due dimensioni, arriva la notizia dalla giapponese Sony che entro il 2013, una televisione su due prodotta da loro sarà in tre dimensioni. Il motivo, per molti, è che la casa giapponese è molto indietro sulla tecnologia lcd, quella della maggior parte dei televisori venduti oggi, e per costruirli è costretta ad acquistare i monitor da una casa sud coreana. Secondo il vicepresidente Sony, Hiroshi Yoshioka, il gruppo giapponese tenterà di sfruttare il vantaggio sulle altre case nella tecnologia 3D, ovvero portando un paio di occhiali speciali si avrà l'impressione che le immagini siano tridimensionali. Sempre secondo Yoshioka nel 2013 la commercializzazione di questi televisori frutterà più di sette miliardi e mezzo di euro.

Fonte: sabato sera online

また!!

mercoledì 25 novembre 2009

La Sicilia abbraccia il Giappone



 Il 26/27/28 Novembre, l’Associazione Culturale Sicilia Giappone organizza la III edizione della manifestazione La Sicilia abbraccia il Giappone.


L'evento avrà luogo presso i locali della "Galleria Biotos" in via XII Gennaio n° 2.


Questi gli orari degli eventi:

Giovedì e Venerdì dalle 16:30 alle 20:30
Sabato dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 20:30.

Di seguito sono disponibili i materiali informativi della manifestazione.
Per informazioni: 0916110212 o  info@sicilia-giappone.it

lunedì 23 novembre 2009

Documentario giapponese sulla Yakuza



Su youtube ho trovato un interessante documentario giapponese sulla più potente famiglia della mafia giapponese, la Yamaguchi.


Il documentario è composto da 5 parti, tutte presenti su youtube, in lingua originale e con i sottotitoli in inglese.



Per informazioni e approfondimenti sulla Yakuza rimando a a questi due post:
Di seguito le 5 parti del filmato. Buona visione

sabato 21 novembre 2009

Hirata Isshiki Kazari 平田一式飾. L’arte del Ready-made, prima del Ready-made.


La "Hirata Isshiki-Kazari" è una tradizione locale di Hirata 平田 (vicino Izumo 出雲 ) nella prefettura di Shimane 島根県, tradizione che risale al periodo Edo.


Si dice che sia un abitudine che ha le sue origini in una statua di Mahakala (o Daikokuten 大黒天, il dio della ricchezza) che uno scultore realizzò utilizzando un set di utensili da tè, per offrirla al santuario  Tenmangu nel 1793, come una preghiera per la protezione dalla peste. Questa tecnica ha raggiunto oggi un alto grado di perfezione.





Guardate questo interessante video su questa tradizione





Ogni anno nel mese di luglio, quando la città di Hirata celebra il Festival Tenmangu, artisti volontari presentano le loro nuove creazioni, due delle quali hanno fatto parte della mostra:

lunedì 16 novembre 2009

Trailer del nuovo film di Shinya Tsukamoto 塚本 晋也 . Tetsuo: The bullet man


Si trova on line un nuovo trailer dell'ultimo film di Shinya Tsukamoto. Titolo del film è Tetsuo: The bullet man,  ultimo della trilogia sull'uomo d'acciaio, è stato presentato in concorso alla mostra del cinema di Venezia.
Evidentemente Tsukamoto aveva ancora delle cose da dirci sull'argomento e da queste prime immagini pare che siano anche molto interessanti...

Buona visione!



またね!!

sabato 14 novembre 2009

Obama incontra Hatoyama: "Un'alleanza da rinnovare"




A conclusione del viaggio di Obama in Giappone e del suo incontro con il primo ministro giapponese Yukio Hatoyama, ho trovato questo resoconto molto interessante sul sito de La Stampa.it. Ho deciso di pubblicarlo in quanto sono in esso trattati argomenti di cui mi sono in precedenza occupato su questo blog come:





 Da Tokyo i due leader auspicano «un nuovo processo di confronto»
Convergenza sul disarmo nucleare

venerdì 13 novembre 2009

Rassegna di cinema giapponese a Firenze


Per info sull'edizione 2010 della Rassegna di Cinema Giapponese a Firenze, clikkate qui






Grazie a una segnalazione ho trovato notizia di una rassegna di cinema giapponese a Firenze. Rassegna che si terrà dal 27 al 30 Novembre 2009 nella Chiesa S.Stefano al Ponte


Questa la descrizione dell’evento sul sito internet dedicato all’iniziativa:

 Il mutare della società provoca da sempre un divenire costante di quell’apparato di usi, pratiche e arti su cui la società stessa si fonda: ciò che è attuale rapidamente viene abbandonato oppure cristallizzato nella sfera della “tradizione”.
Il rapporto e l’interscambio tra società contemporanea e tradizione varia da paese a paese, da cultura a cultura: in Giappone la tradizione e il progresso moderno sono i due pilastri

martedì 10 novembre 2009

Obama: "Voglio andare a Hiroshima. Per me sarebbe un onore"



Sarebbe la prima volta di un leader Usa nella città devastata dall'atomica

TOKYO
Barack Obama ha espresso il desiderio di visitare durante il suo mandato Hiroshima e Nagasaki, le due città giapponesi distrutte da bombe atomiche americane. Nessun presidente degli Stati Uniti in carica lo ha mai fatto prima. Durante un’intervista trasmessa dalla televisione pubblica Nhk, Obama ha dichiarato che non avrà «purtroppo la possibilità» di recarsi in queste due città durante la sua breve visita in Giappone, venerdì e sabato.

«Il ricordo di Hiroshima e Nagasaki è ancorato nella memoria del mondo e sarei onorato di avere l’occasione di visitare queste città durante la mia presidenza», ha detto. L’esercito statunitense sganciò la prima bomba atomica della storia su Hiroshima (ovest) il 6 agosto 1945, quindi un secondo ordigno tre giorni dopo su Nagasaki (sudovest). Il Giappone ha annunciato la sua resa il 15 agosto. Complessivamente 140mila morti furono accertati a Hiroshima e 75mila a Nagasaki.

Gli Stati Uniti non hanno mai presentato le loro scuse per le vittime innocenti e nessun presidente americano in carica si è recato in queste città. Jimmy Carter ha visitato Hiroshima ma dopo aver lasciato la Casa Bianca. Secondo un recente sondaggio, sei americani su dieci continuano a pensare che il loro Paese abbia avuto ragione a sganciare bombe atomiche sul Giappone.

Durante un discorso ad aprile a Praga, Obama ha invocato un mondo denuclearizzato, suscitando un’ondata di speranza fra gli abitanti di Hiroshima e Nagasaki, che lo hanno invitato a visitare la loro città. Secondo gli organi di informazione, il presidente americano potrebbe effettuare questo viaggio a margine del vertice della cooperazione economica Asia-Pacifico (Apec) che si terrà alla fine dell’anno prossimo a Yokohama (sud di Tokyo).

domenica 8 novembre 2009

Giappone: migliaia a Okinawa contro base USA


Riporto una notizia di stamane dal sito Swisscom, relativa ala questione della base militare USA sull'isola di Okinawa, essendomi occupato in precedenze del tema delle basi americane in Giappone ho ritenuto opportuno riportare anche questa news.
Una grande manifestazione come non se ne organizzavano da tempo: l'intera isola di Okinawa, nel Giappone meridionale, si è mobilitata contro la massiccia presenza dei militari americani e contro il piano, firmato nel 2006 tra Stati Uniti e Giappone, che prevede lo spostamento della base di Futemma di poche decine di chilometri, nella meno abitata Nago, nella parte settentrionale.

A pochi giorni dall'arrivo del presidente Barack Obama, atteso il 13 e non più il 12 novembre a causa del massacro di Fort Hood (Texas), migliaia di persone, oltre 20.000 secondo la tv pubblica NHK, si sono radunate a Ginowan, cittadina a due passi da Futemma nel cuore dell'isola, incoraggiando il premier Yukio Hatoyama e la maggioranza di centrosinistra, a proseguire negli sforzi di rinegoziazione dell'accordo del 2006, come del resto previsto nel manifesto elettorale del Partito Democratico.

L'esecutivo Hatoyama ha rimesso in agenda il tema delle basi americane, promettendo un alleggerimento del peso che "grava sulla popolazione di Okinawa". "Non abbiamo più bisogno di basi: è giusto che Hatoyama lo dica con chiarezza ad Obama", ha detto il sindaco di Ginowan, Yoichi Iha.

"La piccola isola di Okinawa non necessita più di una base. Ci opponiamo alla costruzione della nuova struttura a Nago così come alla risistemazione di Futemma": è quanto recita l'inizio del messaggio di protesta approvato dai numerosi partecipanti, che prosegue bollando come "intimidazione" le parole dette poche settimane fa dal segretario alla difesa americano, Robert Gates, sulla mancanza di alternative e sulla opportunità di attuazione "quanto prima possibile" il piano di risistemazione delle truppe statunitensi.

Se Okinawa vale appena lo 0,6% del territorio nipponico, la presenza americana è alquanto ingombrante e occupa il 75% del territorio usato in esclusiva dalle truppe americane in Giappone, ospitando pure la stragrande maggioranza dei 50.000 marine di stanza nell'arcipelago giapponese.

(ats)
Qui la news originale

またね!!

sabato 7 novembre 2009

Shunji Iwai 岩井俊二. Sulle speranze, i sogni, le angosce e i problemi sociali del Giappone contemporaneo


Shunji Iwai 岩井俊二 è un regista relativamente giovane, nato nel 1964, i suoi film hanno cominciato a “circolare” e a far discutere agli inizi degli anni ‘90.
Regista molto prolifico con quasi la media di un film l’anno. Nel suo primo periodo di attività creatore di capolavori del cinema internazionale come:





mercoledì 4 novembre 2009

Koji Yamamura 山村浩二, maestro dell’animazione sperimentale


Koji Yamamura è uno di quegli autori geniali, appartenenti alla generazione del secondo dopo guerra, presenti in Giappone. Autori del calibro di Hayao Miyazaki per i lungometraggi animati; Riuychi Sakamoto per la musica; Takeshi Kitano, per il cinema, e altri che non sto ad elencare. Personaggi che hanno contribuito a rinnovare i linguaggi dei generi con cui lavorano. Considerati dagli addetti ai lavori delle vere autorità nel loro campo, tanto da aver raggiunto una fama e popolarità globale, anche in quelle fasce della popolazione dedita al solo consumo di prodotti di massa.
Koji Yamamura non è da meno, è un grande innovatore, internazionalmente riconosciuto e apprezzato. la popolarità di questo autore non è pari a quella degli autori su citati, a mio parere, solo perché il genere dei corti d’animazione non ha una distribuzione e un seguito di pubblico come i suddetti generi

martedì 3 novembre 2009

Mushishi 蟲師 (bugmuster), le avventure di un cacciatore di "insetti"


Durante il mio primo viaggio in Giappone, marzo-maggio 2007, fui attratto da una pubblicità di un film che usciva allora nelle sale cinematografiche giapponesi, Mushishi 蟲師. Oltre che dalla grafica e dalle ambientazioni mostrate dalla pubblicità, principale fonte d'attrazione per me, cresciuto a "pane e Akira アキラ", fu il nome del regista del film, quel Katsuhiro Otomo 大友 克洋 mostro sacro dell'animazione giapponese degli anni '90.  Non potevo non approfittare di quella occasione e andai a vedere il film in un cinema di Tokyo.

Non sto a raccontare di come non riuscii a capire niente dei dialoghi in giapponese, cmq, rimasi affascinato dalle ambientazioni e da alcuni risvolti che la trama sembrava possedere.
Legami con una tradizione mitica, di un mondo antico e campestre spirito autentico di un Giappone contadino legato al mondo della terra e dei Kami 神. Legame ancora oggi presente nella società giapponese ma non più pervasivo come un tempo. Ciò che mi stupì di questo film fu proprio la resa di pervasività di questo legame nelle società agricole e premoderne rappresentate. 

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