martedì 28 luglio 2009

Eseguite tre condanne a morte per impiccagione in Giappone



TOKYO - Sono state eseguite in Giappone oggi tre condanne alla pena capitale. È quanto ha reso noto il ministero della Giustizia di Tokyo citato dai media locali. Uno dei tre condannati era un cittadino cinese che aveva ucciso tre connazionali a Kawasaki, vicino Tokyo. Gli altri due condannati a morte erano due giapponesi colpevoli di omicidio. I tre, precisa un comunicato del ministero, sono stati impiccati a Tokyo e Osaka e il cittadino cinese, Chen Detong, 41 anni, aveva ucciso nel 1999 tre connazionali ferendone altri tre. Uno dei due giapponesi, Hiroshi Maeue, 40 anni, aveva ucciso nel 2005 a Osaka tre persone, fra cui un ragazzo di 14 anni; l'altro, Yukio Yamaji, 25 anni, aveva ucciso due sorelle sempre a Osaka nel 2005.

Hiroshi Maeue era stato condannato per aver soffocato nel 2005 tre persone che aveva incontrato su un sito web per aspiranti suicidi, facendo loro credere che anche lui si sarebbe tolto la vita, dice un comunicato del ministero.

I sondaggi indicano che l'opinione pubblica giapponese approva la pena di morte, che in Giappone viene eseguita mediante impiccagione. Ma l'associazione per i diritti umani Amnesty International ha criticato le esecuzioni.

"Sia all'interno che a livello internazionale, ci sono forti appelli a rivedere il sistema penale giapponese, ivi compreso il sistema della pena di morte. Dando corso a queste esecuzioni, il Giappone ha girato le spalle a tali appelli, ha detto Amnesty in un comunicato.

Le ultime esecuzioni in Giappone risalgono allo scorso gennaio, quando furono impiccati quattro condannati. Nel 2008 sono state messe a morte 15 persone. Il Giappone è, con gli Stati Uniti, l'unico dei grandi Paesi industrializzati dove si pratica ancora la pena di morte. Le autorità ne giustificano il mantenimento affermando che gode del sostegno della popolazione.


Per ulteriori informazioni sulla pena di morte in Giappone, rimando a questo mio precedente post.

domenica 26 luglio 2009

A Kashiwazaki, in Giappone, il primo taxi completamente elettrico



Oggi, giornata ecologica per le news dal Giappone. Dopo la notizia della prima pompa a bioetanolo di riso nella prefettura di Niigata, da cui ho trattato un post stamane, ora vengo a sapere che a Kashiwazaki 柏崎市, sempre prefettura di Niigata, da qualche giorno circola il primo taxi completamente elettrico... come potevo esimere di non scrivere, eccezionalmente :-), il secondo post della giornata?

E' del 24/7 l'Ansa:
E' partito dalla citta' di Kashiwazaki, nel nord-est del Giappone, il primo taxi commerciale del tutto elettrico. E' basato sulla nuova monovolume i-MiEV di Mitsubishi, e' a emissioni zero, puo' ospitare 4 persone e ha una ricarica completa di energia elettrica, 30 minuti con una speciale presa ad alta velocita' o 7 ore con una normale spina casalinga da 200 volt, che permette di percorrere fino a 160 km, mentre la velocita' massima dichiarata e' di 130 km/h.
E pensare che l'8/7 si parlava già di questo taxi ma il debutto doveva avvenire i primi d'agosto nella prefettura di Ehime 愛媛県. Che Kashiwazaki abbia giocato d'anticipo soffiando il primato a Ehime??


Cmq sia la Fuji Taxi intende acquistare il nuovo modello per sostituire, gradualmente, la metà delle sue 30 vetture attive nella prefettura occidentale di Ehime. La i-Miev, presentata il mese scorso da Mitsubishi come una delle prime vetture commerciali realmente a emissioni zero, sarà commercializzata inizialmente per una ristretta clientela aziendale al prezzo di 4,59 milioni di yen (34.000 euro), di cui circa un quarto coperto dal sussidio governativo per le auto eco-compatibili, mentre l'offerta per il grande pubblico è prevista per l'aprile del 2010.
Insomma buone notizie oggi dal Giappone
またね!

In Giappone, nella prefettura di Niigata, il primo distributore di bioetanolo ricavato dal riso


Una settimana fa in Giappone nella prefettura di Niigata 新潟県 è stata inaugurata la prima pompa di distribuzione al mondo di biocombustibile a base di riso.
Il carburante che viene venduto è un mix benzina e bioetanolo ricavato dal riso destinato all’alimentazione degli animali, in una percentuale del 3%, per il quale è previsto un prezzo vicinissimo a quello della benzina tradizionale.



Rispetto alle critiche mosse in tutto il mondo al bioetanolo di prima generazione, ricavato utilizzando coltivazioni destinate all'alimentazione, la JA全農 (National Federation of Agricultural Cooperative Associations Zennoh), che si è occupata della realizzazione del progetto, ha specificato che il progetto è nato per utilizzare al meglio una zona di risaie lasciata all’incuria dopo la fine di un periodo di incentivi nazionali. Si prevede di produrre 1 milioni di litri l’anno di etanolo da circa 2.550 tonnellate di riso coltivato.
Info in parte tratte da autoblog.it
またね!!

sabato 25 luglio 2009

La melody road di Nagano


La Dunlop,famigerata multinazionale produttrice di pneumatici,in collaborazione con la prefettura di Nagano 長野県 e l'agenzia Dentsu Razorfish di Tokyo ha creato un originale e geniale campagna sociale. Dal titolo メロデイーロード (melody road), con l'obbiettivo, dichiarato, di sensibilizzare ad una guida sicura e al rispetto dei limiti di velocità.



I tecnici e gli ingegneri della Dunlop hanno provveduto a zigrinare un pezzetto di strada a Nagano, facendo in modo che al passaggio delle vetture, l'attrito tra pneumatico e asfalto produca una piacevole melodia. Il tutto calibrato per funzionare a una velocità di 40 km/h, questa sarebbe la sensibilizzazione al rispetto dei limiti...




Questo il sito dove informarsi dell'iniziativa e ascoltare la melodia emessa al passaggio delle vetture.
Inoltre su youtube si trovano molti video amatoriali di chi ha provato la melody road in prima persona.
Questa campagna ha vinto anche il primo premio a Cannes, nell'annuale gala di premiazione delle migliori campagne pubblicitarie.
またね!!

martedì 21 luglio 2009

L'eclissi del secolo in Asia. Tra astrologhi, maghi, scienziati e profeti



Tra poche ore nella zona del sud est asiatico, ci sarà un eclissi solare, la più lunga del secolo. Durerà oltre 5 minuti nella città cinese di Shangai. Il cono d'ombra riguarderà anche il Giappone, soprattutto la parte più a sud dell'arcipelago.
Ho trovato questo interessante sito che illustra le varie fasi dell'eclissi, con gli orari e le zone del Giappone interessate

Come consuetudine, anche questo evento è ricco di ulteriori segnali o premonizioni catastrofiche che giungono da varie parti del mondo. Forse la più originale è quella che un programmatore americano di giochi, che utilizzando un simulatore da lui programmato, segnala come possa essere prevedibile un forte terremoto in Giappone, a cui seguirà uno Tsunami, tutto ciò a causa della contemporanea azione gravitazionale del sole e della luna sulla superficie terrestre. A prova della sua teoria porta un rapporto, dove si evidenzia come ad ogni passata eclissi, ci siano stati importanti terremoti in Giappone. Una previsione che lo stesso autore sottolinea arriva da chi non ha competenza ed autorevolezza, ma che dimostra come eventi come quello di domani, travalichino i secoli e le culture. Pur utilizzando attrezzature diverse e moderne, tutto ciò non è infatti molto diverso dai quanto fatto dai passati astronomi di corte per secoli. Articolo originale di Alberto Fattori su Affari italiani.it

A Shanghai, metropoli che ospita l’osservatorio astronomico più importante della Cina, tutto è pronto per quello che viene definito “l’avvenimento del secolo” a dispetto di scaramanzie e superstizioni. Shao Zhenyi, astronomo dell’osservatorio di Shanghai, parla di opportunità speciale; Liang Wei, originario del Guangzhou, pur sottolineando di non essere uno scienziato, attende l’esperienza della vita.

Nelle scorse settimane le autorità cinesi hanno lanciato una campagna fra media e organi di partito per educare la popolazione all’evento, con l’obiettivo di evitare fenomeni di panico e reazioni ingiustificate. Le eclissi sono legate a ricordi di rivoluzioni, scontri sociali e cadute di imperi: Pechino si augura che il 2009 non segni la fine del dominio rosso in Cina.

Anche gli astrologi indiani e birmani hanno annunciato scontri e rivolte sociali. Nella mitologia hindu, Rahu e Ketu sono i nomi della testa e del busto del demone che ingoia la luna e il sole, causando l’eclisse. Gli indiani, terminato il fenomeno, sono soliti farsi un bagno nelle acque dei fiumi sacri per purificarsi; altri evitano di cucinare e cibarsi. Vietata alle donne incinte l’esposizione all’eclisse, perché i raggi invisibili causano malformazioni al nascituro. Fonte Asianews.it

Insomma un vero peccato non poter essere da quella parte del mondo per godersi lo spettacolo...
またね!!

L'Italia dei furbastri fa scappare i turisti giapponesi


Da ieri sui siti dei due più grandi quotidiani italiani, il Corriere della sera e La Repubblica, ci sono degli articoli sul calo di turisti giapponesi in Italia. Questo calo sarebbe dovuto ai prezzi illegali che soprattutto tassisti e ristoratori applicherebbero ai turisti, specialmente se giapponesi, visti come polli da "spennare". Fonte dei dati sul calo del flusso turistico dal sol levante è l'Asahi Shinbun, il secondo quotidiano per diffusione in Giappone con oltre 5 milioni di copie vendute al giorno. L'inchiesta parte da un conto di 700 euro che una coppia di giapponesi si sono visti recapitare, per un pranzo, al ristorante "Il Passito", a Roma, vicino piazza Navona. Dopo una denuncia alla polizia, il ristorante, è ora sotto inchiesta per truffa ed è stato fatto chiudere per il non rispetto delle norme sanitarie. Si è scoperchiato il vaso di pandora. Son venute fuori molte storie simili per molti altri locali di ristorazione, cibo scadente a prezzi incredibili, corse in taxi con supplementi fantasiosi...
Così La Repubblica stamattina:

...L'Asahi Shinbun in una corrispondenza da Roma parla di "flussi turistici verso l'Italia in rapido declino". Il motivo sarebbe dovuto non solo a fattori come il supereuro e la nuova influenza, ma anche e soprattutto ai "servizi di bassa qualità" e ai "prezzi illegali" riscontrati ad esempio nei ristoranti e nei taxi.
Il quotidiano giapponese, che vanta una diffusione giornaliera di cinque milioni di copie, sottolinea che l'Italia, un tempo famosa tra i turisti nipponici per la convenienza degli acquisti e il fascino dei monumenti, non attrae più i vacanzieri giapponesi, che preferiscono andare in vacanza in Germania e in Francia. Una tendenza confermata anche dai dati dell'Ente del turismo italiano, secondo cui nel 2007 l'Italia ha registrato solo 1,47 milioni di giapponesi sbarcati negli aeroporti, numeri ben lontani da quei 2,17 milioni di nipponici che hanno fatto tappo in Italia nel 1997. "Nel 2009 - stima l'Ente - c'è stato un forte ed ulteriore decremento ad un milione di visitatori".

E a puntare il dito contro i servizi offerti ai turisti stranieri dalle città italiane sono anche, secondo quanto riferisce il giornale Asahi Shimbun, i giapponesi residenti a Roma, tra cui diplomatici e dipendenti del ministero degli Esteri, che in un sondaggio sottolineano che "gli hotel e i ristoranti hanno servizi scadenti". E prezzi elevati, che vanno dai 6 euro di un cono gelato venduto in alcuni locali del centro storico di Roma a bottigliette di acqua che vengono fatte pagare ai turisti cinque euro. Per non parlare dei taxi, che per percorsi a tariffa fissa (come dal centro di Roma all'aeroporto di Fiumicino) arrivano a far pagare ai turisti fino a 100 euro. "Riceviamo decine di segnalazioni al mese di turisti giapponesi, nostri clienti, che dicono di essere stati imbrogliati o derubati" dice Hiroko, la manager di un'agenzia di turismo giapponese a Roma, la quale spiega che "negli ultimi tre anni le vacanze dei giapponesi a Roma sono diminuite del 50%-60% e del 30% rispetto all'anno scorso".Articolo di Laura Mari

Queste alcune opinioni di turisti giapponesi rilevate a Roma dall'inviato del Corriere della sera pubblicate:
POCA CHIAREZZA - «Preferiamo mangiare nei MacDonald's, dove è più facile ordinare, i prezzi sono più chiari e non ci sono sorprese nei menù. In alcuni ristoranti, dopo aver mangiato, ci arriva la sorpresa dell'obbligo di consumazione fino al dolce o di tariffe aggiuntive». I turisti giapponesi a Roma confermano l'analisi del quotidiano Asahi Shimbun. Assediati a Fontana di Trevi dai madonnari, così a Roma vengono chiamati i venditori di souvenir, e dai centurioni davanti al Colosseo, i giapponesi sono sempre meno disponibili a pagare per farsi riprendere in foto assieme a personaggi in costume degli antichi romani o acquistare souvenir, acqua e gelati da bancarelle o chioschi improvvisati. «Meglio acquistare nei negozi - ha detto Kumi, in visita a Roma da qualche giorno - dove il prezzo è scritto e visibile. Così siamo sicuri di pagare quanto spenderebbe anche un italiano per un caffè, un souvenir o una bottiglia d'acqua». Tra alcuni vacanzieri giapponesi, c'è anche chi lamenta «uno scarso rapporto qualità-prezzo nei ristoranti turistici, anche quando si paga un conto da 50 euro. Probabilmente per mangiare bene - dicono con ironia - bisogna spendere molto di più».


Ancora una volta viene fuori un immagine dell'italiano che usa l'ingegno a cercare modi furbeschi per fregare l'altro. Non so fino a che punto questa immagine corrisponda alla realtà o appartenga a stereotipi internazionalmente diffusi, fatto sta che per i soliti immancabili italici "furbetti", l'immagine del Bel paese è in costante declino. Purtroppo anche in quei paesi, come il Giappone, che storicamente hanno sempre avuto una buona considerazione dell'Italia e degli italiani.

domenica 19 luglio 2009

Shohei Imamura 今村 昌平, l'anima profonda della coscienza giapponese


Io faccio parte dello shomin (gente comune). È la vita dello shomin che mi interessa, perché ha molta più vitalità della tradizione della cerimonia del the dei samurai. Essere un samurai significa essere idealista, coraggioso, conoscere la vergogna, tutte cose che vengono insegnate a scuola. Lo shomin, invece, è realistico e vigoroso. Oggi in Giappone esistono entrambi questi aspetti culturali e si influenzano l'un l'altro
. Così esordiva Shoei Imamura in un'intervista

La produzione cinematografica di Imamura occupa un posto indipendente all'interno della cinematografia nipponica, in quanto il regista si discosta consapevolmente dai contenuti, dai generi e dagli stilemi della tradizione ufficiale, per rappresentare microcosmi particolari, in cui operano personaggi marginali, scelti tra i volti anonimi delle classi basse, alle prese con la tragicommedia dell´esistenza che sanno animare con energica vitalità, poiché le loro pulsioni istintive non hanno nulla in comune con le norme rigide di una società benpensante.

Il critico giapponese Sato Tadao 佐藤 忠男 ha rilevato nelle opere di Imamura tre direttrici d'influenza:
Lo sguardo di Imamura al mondo dei poveri e la sua comprensione delle radici della loro energia ... hanno orientato la formalizzazione del suo stile. In secondo luogo, indagando nelle vite dei diseredati (girovaghi, criminali, prostitute, coreani in Giappone, coloni indigeni, soldati rimpatriati), egli descrive la coscienza del suo popolo. Infine, il suo interesse si presta bene al realismo estremo dei suoi film, alle sceneggiature ispirate da avvenimenti reali, alle riprese in luoghi reali, alle riprese in luoghi reali, all´utilizzo di materiali di attualità.

Il regista stesso sembra aderire a tale disamina affermando:
Credo di essere all'inseguimento di una sola cosa, identica attraverso tutti i miei differenti film. É in qualche modo qualcosa che ha a che fare con l'esistenza del popolo, con ciò che è popolare, che è profondamente radicato nel popolo. Vorrei però precisare la nozione di popolare. Non sto pensando affatto alla comunità dei colletti bianchi, degli impiegati, dei salariati. Penso a uno strato molto più basso del popolo, che è denominato dal celebre etnologo Kunio Yanagita 柳田 國男 come il popolo eterno, e cioè le persone che sono "il popolo" in modo intemporale.


Il film Kuroi Ame (Pioggia Sporca), presentata al Festival di Cannes nel maggio 1989, tratto dall'omonimo romanzo di Ibuse Masuji 井伏 鱒二, narra la storia di una famiglia di gente semplice, la cui vita viene brutalmente sconvolta dalla catastrofe di Hiroshima, il 6 agosto 1945.
Ho voluto fare un film che andasse oltre la questione delle responsabilità e mostrasse come la guerra sconvolga il corso della vita di persone che altrimenti avrebbero avuto un destino anonimo e senza storia. I personaggi hanno in comune l´incontro con l'orrore. Qui il bombardamento atomico è un pretesto per raccontare alcuni individui di fronte alla morte, alla paura di una morte che a poco a poco si impadronisce di loro.
Il Giappone è stato vittima della prima bomba atomica, ma è stato anche l'aggressore. Non intendo negare i fatti. Però i personaggi di Ibuse sono vittime di una Storia, di un destino di cui non portano la responsabilità. C'è stato un bombardamento, una devastazione totale, migliaia e migliaia di morti. Il film, come il romanzo, si svolge cinque anni dopo. Indipendentemente da chi ha lanciato la bomba o aperto le ostilità, c'è l´orrore della guerra che condanna persino coloro che ha risparmiato: gente comune che ha avuto la fortuna di sfuggire al bombardamento e che è tuttavia condannata a vivere coi giorni contati dalla morte lenta, la morte dei corpi contaminati dalle radiazioni. Il soggetto del film è la loro vita, tra il tentativo di dimenticare e lo sgomento quando compaiono i primi sintomi.


Una rapida rassegna della sua filmografia documenta quest'interesse del regista per le classi basse:
Nusumareta Yokujo (Desiderio Rubato) parla di attori di bassa estrazione sociale;
Nishi-Ginza Ekimae (Stazione Nishi-Ginza) di nativi e della nostalgia per il Giappone;
Hateshinaki Yokubo (Desiderio Inappagato) delle più basse classi criminali;
Nianchan (Il Secondo Fratello) di cittadini di seconda classe, giapponesi di discendenza coreana;
Buta to Gunkan (Porci e Corazzate) delle ragazze che girano intorno alle basi americane;
Nippon Konchuki (Cronache entomologiche del Giappone) delle più povere delle famiglie agricole dell'estremo nord;
Akai Satsui (Desiderio d´Omicidio) racconta di una donna del nord che non appartiene a nessun gruppo sociale;
Jinruigaku Nyumon (Introduzione all´Antropologia) dei bassifondi di Osaka;
Ningen Johatsu (Evaporazione dell´Uomo) della classe medio-bassa reale, composta di gente senza radici;
Kamigami no Fukaki Yokubo (Il Profondo Desiderio degli Dei) degli indigeni giapponesi;
Nippon Sengoshi-Madamu Onboro no Seikatsu (Storia del Giappone del dopoguerra raccontata da un barista) delle ragazze che girano nei bar;
Fukushu Suru Wa Ware ni Ari (La Vendetta è mia) di un uomo vuoto allevato nella tradizione ufficiale;
Eijanaika (Cosa ce ne importa) della povera gente di Edo;
Narayama Bushi-Ko (La Ballata di Narayama) ancora dei poveri agricoltori del nord;
Zegen (Il Mezzano) delle disgraziate ragazze di campagna portate all'estero come prostitute per i soldati giapponesi.
Le mie eroine sono fedeli alla vita. Guardatevi attorno. Le donne giapponesi sono forti... sopravvivono agli uomini. Le donne che si autosacrificano come le eroine di Ukigumo (Nuvole fluttuanti) di Naruse e di Saidaku Ichidai Onna (Vita di Oharu donna galante) di Mizoguchi non esistono

Per una filmografia completa rimando all'interessante sito cinemah, dal quale ho tratto le info per fare questo post.
Shohei Imamura è morto il 30 maggio 2006 aveva 79 anni.

またね!!

martedì 14 luglio 2009

Il Giappone verso elezioni anticipate


TOKYO - Il primo ministro giapponese Taro Aso 麻生太郎 ha sciolto la riserva: la Camera Bassa (dei deputati) sarà sciolta la prossima settimana, in vista di cruciali elezioni anticipate che si terranno il 30 agosto.
L'annuncio ha una portata ben oltre le apparenze: il partito Liberaldemocratico (Ldp) 自由民主党, secondo i sondaggi, rischia di perdere il potere gestito quasi ininterrottamente per 53 anni, ad eccezione di una breve parentesi di 11 mesi, a favore dei rivali del partito Democratico del Giappone (Dpj)民主党. E' lo stesso premier in serata, alla fine di una vorticosa giornata di incontri con lo stato maggiore del partito (Ldp), a comunicare le decisioni della coalizione di maggioranza che include pure il New Komeito 公明党.
Il compromesso è giunto all'indomani del tracollo del voto dell'assemblea metropolitana di Tokyo, dove l'asse Ldp-New Komeito ha perso la maggioranza dei 127 seggi per la prima volta in 40 anni, ottenendo solo 61 seggi (38 l'Ldp e 23 il New Komeito), 3 sotto la soglia richiesta di 64. Ben 54 seggi (55 se si considera l'appoggio dato a un indipendente, a fronte dei 34 di 5 anni fa) sono andati al Dpj.
La prima forza d'opposizione vede rilanciate nel migliore dei modi le possibilità di vittoria e, dopo aver conquistato con gli alleati la Camera Alta (Senato) nel 2007, impossessarsi anche del ramo più importante del parlamento, decisivo per la nomina del primo ministro e del governo.

Per chi volesse approfondimenti sul sistema politico giapponese segnalo questa pagina di Wikipeda

Per chi volesse partecipare virtualmente al confronto politico giapponese segnalo questo sito Election meter

またね!!

giovedì 9 luglio 2009

Smile scan giornaliero per i dipendenti della Keikyū Main Line


Un ansa di qualche giorno fa segnala l'adozione da parte della Keihin Kyūkō Dentetsu 京浜急行電鉄, operatore ferroviario privato operativo nelle municipalità di Tokyo 東京 , Kawasaki 川崎市, Yokohama 横浜市 e Yokosuka 横須賀市, di un dispositivo digitale, Smile scan, dotato di una fotocamera collegata ad un software che analizza le immagini scattate confrontandole con un database di oltre un milione di facce, con tanto di voto finale espresso in centesimi. Per giudicare il sorriso, il software valuta la tipologia di movimenti registrati in punti chiave del volto, come gli angoli delle labbra e degli occhi.
Il sorrisometro aveva debuttato in via sperimentale in primavera in due stazioni dell'operatore JR nel Giappone centrale, ma l'adozione da parte della Keihin Electric rappresenta la prima assoluta che riguarda un'intera azienda.
Puntiamo a migliorare i nostri servizi per far sorridere i clienti, ha dichiarato un responsabile dell'operatore ferroviario, aggiungendo che i dipendenti potranno anche stampare i sorrisi migliori e conservarli per migliorare le proprie performance in pubblico. Non sono pervenute dichiarazioni di nessuno dei 530 dipendenti che verrano sottoposti a questo scan giornaliero, non è neanche chiaro se in base a queste performance verrà elaborato un metodo di premiazione e selezione del personale.

Dopo la notizia dell'introduzione di regole anti karoshi nel sistema legislativo giapponese, questa iniziativa della Keikyū sembra andare in contro tendenza, caratterizzata da un invasività scientifica, quasi morbosa, tendente ad un controllo totale del proprio dipendente. Reiterazione di un modello di lavoratore intimamente controllato e annullato dalla sua individualità, mera estensione dell'azienda a cui appartiene. Modello che caratterizza la stramaggioranza dei sistemi produttivi delle economie di mercato, assume sfumature inquietanti quando è associata a tecniche scientifiche, asfissianti di controllo, che sembrano non dare vie di scampo al lavoratore. Mi riferisco alle teorie Tayloriste di organizzazione del lavoro e affini.
またね!!

lunedì 6 luglio 2009

Il cinema Giapponese sbarca sull'Isola Tiberina a Roma


Riporto questa notizia che ho trovato sul sito della Apcom:
Roma, 6 lug. (Apcom) - Il 7 e il 13 luglio l'Isola Tiberina, cornice estiva dell'Isola del Cinema, ospiterà Japanitaly due serate speciali, promosse dall'Ambasciata del Giappone, dall'Istituto Giapponese di Cultura, da Romics (Festival del Fumetto) e da Fuji Television, interamente dedicate al Giappone alla presenza dell'ambasciatore Hiroyasu Ando, di autorità italiane e giapponesi. Domani sera alle 20 l'apertura ufficiale dell'evento a cura dell'attrice Jun Ichikawa. Seguirà l'anteprima nazionale del film Musashi: il Sogno dell'Ultimo Samurai di Mizuho Nishikubo, che sarà presente unitamente al produttore Mitsuhisa Ishikawa. La pellicola è incentrata su uno dei più importanti spadaccini nella storia del Giappone, Miyamoto Musashi appunto, divenuto famoso per essere stato il primo a ideare un metodo di combattimento a due spade dando vita allo stile Hyoho niten ichi-ryu, e per aver scritto Il libro dei cinque anelli, un testo paragonato, per le sue intuizioni su tattica e strategia, a L'Arte della guerra di Sun Tzu. La serata cultura pop made in Japan sarà impreziosita inoltre da diversi eventi legati alla cultura nipponica, spazio alla degustazione con Non Solo Sushi, presentato da JRO, con un mix di suggestioni, atmosfera e grande cucina. Sotto il cielo capitolino andrà in scena l'autentica cucina giapponese, rigorosamente accompagnata dal sake offerto da Hasegawa Saketen. Da non perdere gli straordinari messaggi di luce realizzati dalle due artiste giapponesi, Motoko Ishii e Akari-Lisa Ishii, sui ponti dell'Isola Tiberina, il divertente Cosplay Show a cura di Romics, il festival del cinema di animazione che da 9 anni si tiene nella capitale, con una piccola sfilata di cosplayers italiani tra i quali i due vincitori del festival di ritorno dal Giappone e la sfilata delle ambasciatrici del Kawaii, Misako Aoki e Yu Kimura, e l'intervento del prof. Takamasa Sakurai sulla Japanese Pop Culture. Lunedì, 13 luglio, ancora una serata speciale con l'anteprima mondiale del film interamente girato in Italia, Amalfi, diretto da Hiroshi Nishitani e realizzato in occasione dei 50 anni della Fuji Television. Il film racconta la storia vera di un diplomatico straniero che lavora nella città costiera di Amalfi. Esaminando il caso di una giovane ragazza giapponese rapita a Roma nel periodo di Natale, inizierà una serie di indagini per ritrovare la ragazza.

Insomma sembrano proprio due serate da non perdere...
またね!!

mercoledì 1 luglio 2009

Takeshi Kitano, dal Giappone voci di un nuovo progetto cinematografco




E'di questi giorni la notizia che Takeshi Kitano 北野武 stia lavorando ad un nuovo film. Il nuovo film di Kitano sarebbe uno Yakuza movie ambientato a Kobe 神戸. Un ritorno alle origini?? Staremo a vedere, ma le aspettative sono rosee. Questa la fonte da Cineblog.it.
Achille e la tartaruga è l’ultimo film di Takeshi Kitano, teoricamente la conclusione della sua trilogia sulla crisi dell’artista. Dopo questa discussa parentesi della sua filmografia, anche se l’ultimo capitolo, visto a Venezia, ha generalmente raccolto buoni consensi, è il momento per Kitano di ripartire.
Dopo la commovente storia del pittore Machisu infatti, il regista giapponese torna allo Yakuza movie con il suo quindicesimo lavoro. La produzione non vuole il solito team d’attori che ha affiancato Kitano negli ultimi film, ma un cast nuovo: protagonisti saranno Shiina Kippei 椎名桔平 e Kitano stesso, affiancati da Miura Tomokazu 三浦 友和 e Kase Ryo 加瀬亮.
La preoccupazione di Kitano comunque è la location, che sarà Kobe: quando il regista l’ha saputo, è rimasto preoccupato. Nella città giapponese infatti si troverebbe il quartier generale del Sesto Yamaguchi-gumi, tra le più potenti organizzazioni della Yakuza giapponese. Ultimamente però sarebbe stato reso noto che la base si è spostata a Nagoya 名古屋市, e Kitano si sarebbe tranquillizzato…
Ci sono anche delle news sulla distribuzione in Italia di Achille e la tartaruga, secondo queste a differenza dei due precedenti, l'ultima fatica del sensei avrà una, seppur modesta, distribuzione nelle sale cinematografiche nostrane. La data di uscita del film è fissata per il 28/8/2009, i diritti per la distribuzione sono stati acquisiti dalla coraggiosa Ripley's film
Achille e la tartaruga racchiude le due anime di Kitano, quella metacinematografica degli utlimi film e quella più intimista di Kikujiro e Zatoichi, fondendole insieme in una ricerca artistica toccante e divertente. Da vedere assolutamente per tutti i fan del regista, gli altri forse non capiranno alcuni riferimenti, ma potranno comunque godersi una bella storia d’amore, per nulla scontata e, a tratti, davvero commovente.
Non ci resta che attendere nuove news, e finalmente goderci un film di Kitano al cinema.
またね!!

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