domenica 28 giugno 2009

Maid cafè e Butler cafè, «Ben rientrato a casa, onorato padrone!»


Con il termine maid cafè メイドカフェ si fa riferimento a un particolare tipo di locali-cafè diffusisi in Giappone negli ultimi anni. Ciò che differenzia un maid cafè da un normale cafè sono i costumi e i comportamenti del personale. In questi locali il personale (esclusivamente femminile) definite maid メイド, indossano una particolare divisa da cameriera di foggia vittoriana o francese, riccamente decorata con pizzi e l'immancabile grembiule. Alla divisa si accompagna la cura dell'ambiente e l'istruzione delle cameriere, che accolgono i clienti con la frase おかえりなさい、御主人様!(Ben rientrato a casa, onorato padrone!) e possono intrattenerli con giochi od esibizioni canore. Il fenomeno è affine al cosplay コスプレ, e spesso è vissuto come tale dalle stesse maid. I primi maid cafè avevano come target una clientela di appassionati di manga, anime, cosplayer e otaku. In poco tempo questo tipo di locali hanno conosciuto un eccezionale successo e diffusione perdendo la loro vocazione di locale tendenzialmente giovanile. Tanto che oggi la clientela è per lo più formata da uomini di mezza età, vedovi o single, i quali dopo una dura giornata lavorativa riescono a trovare un ambiente accogliente e caloroso che, in parte, sostituisce quello domestico. Va menzionato che in Giappone, soprattutto nelle grandi città, c'è un altissima percentuale di single nelle generazioni dei nati nella seconda metà degli anni '60 e la prima degli anni '70, tale che in passato veniva considerato una vera emergenza sociale. Causa di ciò va attribuita alla profonda crisi economica e sociale che interessò il paese del sol levante nella prima metà degli anni novanta. Chi entrò nel mondo del lavoro durante quegli anni, caratterizzati da una forte etica del lavoro finalizzata all'uscita dalla crisi economica, trovò, e visse come norma, una situazione in cui la vita aziendale quasi coincideva con la vita privata e nella quasi impossibilità di coltivare relazioni sociali e interessi al di fuori del lavoro. E' questo lo scenario sociale che ha fatto aggravare il fenomeno del karoshi, la morte per eccesso di lavoro.
A evidenziare la funzione sociale che negli anni hanno assunto i maid cafè è stata la decisione di regolamentare la professione delle maid. Dal 12/2007 è obbligatorio frequentare dei corsi e superare un esame per svolgere questa professione.

I butler café 執事喫茶, i quali potrebbero rappresentarne la variante al femminile dei maid cafè, sono eleganti locali per ragazze in cui si viene serviti al tavolo da altrettanto eleganti e baldi giovani che interpretano il ruolo di maggiordomo.



Ringrazio ViviRomasan creatrice del blog Occhi a mandorla 私の見たイタリア per avermi parlato dei maid cafè, avendo fatto nascere in me l'interesse per il fenomeno. ありがとうございます!!

またね!!

giovedì 25 giugno 2009

Giappone, via libera alla legge anti karoshi 過労死


Questa la notizia riportata da un Ansa di ieri:
Il Giappone, paese tristemente famoso per il karoshi 過労死 (la morte da superlavoro), ha dato il via libera alla riforma che regola speciali permessi familiari, consentendo ai dipendenti-genitori con figli sotto i tre anni di lavorare meno ore al giorno e di evitare lo straordinario.
L'iniziativa, approvata all'unanimità in parlamento con un'intesa bipartisan, prevede l'istituzione di un nuovo sistema in cui i datori di lavoro rendano possibile ai propri impiegati-genitori, nel caso essi lo desiderino, lavorare per circa sei ore al giorno e rinunciare al turno straordinario. Il provvedimento, inoltre, estende il periodo di permesso per assentarsi dal lavoro dopo la nascita di un figlio, passando a 14 mesi dagli attuali 12. Prevista anche una forma di sostegno per le persone con a carico familiari in bisogno di assistenza, con permessi di 5-10 giorni nell'arco di un anno.
Obiettivo immediato della nuova legge è prevenire eventuali forme di discriminazione sul lavoro per i genitori di bambini piccoli, tra i soggetti maggiormente a rischio nell'attuale periodo di crisi economica con conseguente riduzione del personale. Sulla lunga distanza, invece, il provvedimento si inserisce nella serie di interventi a sostegno della famiglia per tentare di dare una scossa al tasso di natalità, tra i più bassi al mondo, con una quota raggiunta nel 2008 di appena 1,37 figli per donna.
Cosa dire, sembra davvero una buona notizie. Resta da vedere come la società giapponese, improntata su una forte etica del lavoro, accoglierà queste nuove regole.
またね!! 

martedì 23 giugno 2009

Corea del Nord: inquietanti "rumors" di guerra


E' di stamane la notizia di una nuova provocazione militare della Corea del Nord. Provocazioni che sempre più acquisiscono il tetro profilo di non tanto velate minacce nucleari.
Questa l'agenzia di stamane dell'Adnkronos:
Seul, 23 giu. - (Adnkronos/Dpa) - La Corea del Nord ha informato il Giappone di prossime esercitazioni militari a largo delle sue coste orientali ed ha vietato la navigazione nella zona per 16 giorni. Secondo quanto ha riportato il portavoce del ministero della Difesa della Corea del Sud, Pyongyang ha notificato a Tokio il divieto di navigazione per le esercitazioni sara' in vigore dal 25 giugno al 10 luglio.
La mossa e'destinata a far salire ulteriormente la tensione nella regione, gia' alle stelle dopo il test nucleare condotto dalla Corea del Nord il 25 maggio scorso e gli altri lanci missilistici che hanno provocato una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu che inasprisce le sanzioni nei confronti di Pyongyang.
Il quotidiano giapponese 'Yomiuri Shimbun' ha dato notizia la settimana scorsa di possibili preparativi dei nordcoreani per il lancio di un missile Taepodong-2 in direzione delle Hawaii. I militari americani sono "del tutto preparati" all'eventualita' di un lancio missilistico nordcoreano in direzione delle Hawaii, ha dichiarato in proposito il presidente americano Barack Obama in un'intervista alla CBS.
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A questa notizia va aggiunta l'Ansa:
TOKYO - La Corea del Nord rinnova le minacce agli Usa e ribadisce la volontà di promuovere dure ritorsioni in caso d'attacco, proprio mentre Washington valuta l'ipotesi di ispezionare la nave Kang Nam I, sospettata di trasportare armi. Il Rodong Sinmun, quotidiano del Partito comunista, accusa gli Stati Uniti di voler rafforzare la morsa in Estremo Oriente bollando come "irresponsabile" l'atto di blocco del cargo battente bandiera nordcoreana. "Finché la repubblica popolare democratica di Corea è una fiera potenza nucleare, gli Usa dovrebbero guardare con grande attenzione chi affrontano", ha ammonito il quotidiano.

Durante un'intervista alla tv Cbs, che la rete televisiva trasmetterà oggi, il presidente americano Barack Obama aveva chiarito che gli Usa sono "pronti a ogni eventualita", nel caso Pyongyang effettui un test di un missile a lunga gittata che i media giapponesi hanno ipotizzato possa essere lanciato in direzione delle Hawaii il 4 luglio, in occasione della festa dell'Indipendence Day. "Questa amministrazione è pronta a ogni eventualita", ha detto Obama in risposta a una domanda diretta. Quando gli è stato chiesto se questa sua dichiarazione volesse essere un avvertimento ha risposto negativamente. "Voglio solo dire - ha replicato - che siamo pronti a qualsiasi eventualità per rassicurare il popolo americano". La tv sudcoreana Ytn, intanto, ha detto che un'unità della marina Usa, un cacciatorpediniere, segue il cargo nordcoreano Kang Nam I (ce ne sono cinque con questo nome), sospettato di trasportare armi verso il Myanmar, violando la risoluzione Onu 1874. La nave, attesa a Rangoon, potrebbe avere un carico di mitragliatori automatici.

OBAMA: USA PRONTI A OGNI EVENIENZA - Gli Stati Uniti sono pronti a far fronte a qualsiasi eventualità nel caso la Corea del Nord dovesse lanciare un proprio razzo contro le isole Hawaii. Lo ha detto il presidente americano Barack Obama in un'intervista che la rete televisiva Cbs trasmetterà nella giornata di oggi. "Questa amministrazione è pronta a qualsiasi eventualita", ha detto Obama in risposta a una domanda diretta. Quando gli è stato chiesto se questa sua dichiarazione volesse essere un avvertimento ha risposto negativamente. "Voglio solo dire che siamo pronti a qualsiasi eventualità per rassicurare il popolo americano", ha detto. Lo scorso 25 maggio la Corea del Nord ha effettuato un test nucleare e ora potrebbe essere tentata di lanciare un missile verso le Hawaii per rispondere all'inasprimento delle sanzioni deciso dall'Onu. "Una cosa su cui la comunità internazionale è sempre stata chiara è stata quella di indicare alla Corea del Nord la strada per il suo pieno reintegro, spero che quella strada la imbocchino", ha detto Obama.

Questo è l'ultimo episodio di un braccio di ferro tra Corea del Nord, potenza nucleare, e Usa/Giappone. E' usuale, sono decenni ormai, per il regime di Pyongyang usare la minaccia di un escalation militare per ottenere risorse e aiuti dagli altri stati, risorse essenziali per il mantenimento del regime. Il fatto nuovo è che Usa e Giappone non siano più disposti ad accettare questo atteggiamento. Tra l'altro Pyongyang sta anche perdendo il tradizionale e quasi incondizionato appoggio della Cina e della Russia nel consiglio di sicurezza dell'ONU i quali per la prima volta hanno votato a favore di una risoluzione contro la Corea del Nord.
La mia speranza è che l'escalation si riveli un bluff del regime e che alle minacce non seguano i fatti... staremo a vedere
またね!

venerdì 19 giugno 2009

Hikikomori 引き篭り, la patologia dell'isolamento


"Salve. |-)
Mi chiamo Hiro o così, almeno, se non ricordo male, penso di chiamarmi.
Sono il prodotto di una alterazione culturale (che potrebbe anche essere genetica), alterazione che non accetto.
L'autore di questa traduzione mi ha definito un "isolatra", un adoratore passivo dell'isolamento eletto a fuga infinita, circolare, incessante.
Lui (il mio traduttore) è convinto di avermi inventato, è convinto d'essere lui ad avermi creato, dato un nome, una postazione, sei PlayStation, una tivù, due computer, un telefono cellulare (che non uso) ed è convinto d'aver messo su questa finzione per giustificare l'aumento di entropia nell'universo.
Si sbaglia. IO sono reale. Come questa stanza dalla quale non esco più da almeno sei mesi..."

Interessandomi sul tema degli hikikomori 引き篭り ho trovato il blog di Hiro, ragazzo giapponese affetto da questa patologia, o almeno così dice...
Mi hanno detto che ero diventato hikikomori, che me ne stavo tutto il tempo chiuso dentro la mia camera che mi portavano il cibo, che non mi piacevano le verdure a foglia chiara...


L'hikikomori (appartarsi, rannicchiarsi in se stessi, isolarsi) è una patologia, un epifenomeno di ritiro sociale che ha le sue origini nell'emisfero culturale ed umano del Giappone contemporaneo. Giovani ed adolescenti, prevalentemente maschi, si rinchiudono nella loro stanza, anche per anni, senza uscirne mai, in un isolamento che esprime un disagio che va ben al di là della semplice crisi adolescenziale.
Il Dott.Tamaki Saito 斎藤 環, tra i massimi esperti in questa patologia, in un intervista di Claudia Pierdomenici dell'aprile 2008 pubblicata su psychomedia.it, dichiara:

Il numero di hikikomori sta aumentando. In Giappone se ne contano circa 1 milione e questo numero è in crescita. Perché questo? La ragione è che una persona una volta diventata hikikomori si isola dalla società e non riesce a reinserirsi da sola. Perché è molto difficile uscire dall'isolamento. Le persone colpite da hikikomori restano tali e via via la schiera si infoltisce. Un esempio è la dispersione scolastica, i ragazzi che smettono di frequentare la scuola diventano hikikomori. In Giappone questi ragazzi sono 127.000. Di questi circa il 10% diventano hikikomori e ogni anno la percentuale di nuovi casi è sempre la stessa. Praticamente non si registrano casi di ritorno spontaneo alla normalità. Il numero di hikikomori cresce per questa ragione.


Sulle percentuali di suicidio tra gli hikikomori...

Spesso gli hikikomori mi dicono che vogliono morire ma non ce la fanno perché il loro narcisismo li salva. Una salutare forma di autocompiacimento impedisce loro di togliersi la vita, vorrebbero ma non possono. Per questo la percentuale dei suicidi è bassa.


Sulla questione dell'eventualità che la patologia si diffonda in altri paesi...

Non si estenderà altrove, ma non c'è solo in Giappone; anche in Corea gli hikikomori sono tanti. Oggi i paesi colpiti da questo fenomeno sono il Giappone e la Corea, che sono aree di cultura confuciana, le cui società hanno assimilato il Confucianesimo e in particolare il concetto di pietà filiale. Sono culture in cui la pietà filiale è un valore molto enfatizzato. I genitori accudiscono i figli per essere da questi accuditi in vecchiaia, nel rispetto dell'alternanza dei ruoli. In America e in Inghilterra, una volta diventati adulti, i figli lasciano la casa paterna; in Giappone invece rimanere in casa è normale. Qui li chiamiamo "parasite singles", mentre in Italia si chiamano "mammoni"!...
e ancora...
Penso sia giusto considerare l'hikikomori una patologia sociale. Tuttavia, data la differenza tra le culture, in America e in Europa penso che siano pochi e che non aumentino in modo considerevole. Il motivo è che i genitori americani ed europei mandano via di casa il figlio adulto e quindi il figlio non può diventare hikikomori. In Giappone restano in casa anche a trenta, quarant'anni e i genitori continuano a provvedere a loro. Non penso che il fenomeno possa andare oltre il Giappone e la Corea. Comunque parlare di scambi internazionali ha senso. Per quanto riguarda i miei pazienti, ce ne sono alcuni che grazie a viaggi all'estero e al contatto con stranieri hanno superato l'hikikomori, quindi credo che gli scambi internazionali siano utili a tal fine.


In conclusione il Dott. Saito prova a dare una spiegazione del fenomeno... 

Nei paesi in cui i rapporti familiari sono importanti anche se il figlio si emargina guarderà sempre i genitori con rispetto e dipenderà da loro. Poiché c'è il problema dell'amae 甘え (dipendenza parentale). In Giappone senz'altro è importante il giudizio degli altri. Un ragazzo hikikomori è motivo di vergogna per il genitore; per questo viene rimproverato. Anche il ragazzo si preoccupa molto di cosa possonopensare gli altri e si tormenta. Così facendo però si convince di essere sbagliato e si isola sempre di più. In Giappone non c'è un dogma religioso, la gente non ha un credo, noi crediamo agli occhi degli altri, ci preoccupiamo di come ci vedono. Siamo molto sensibili al giudizio altrui e ci fa male essere disprezzati. In questa condizione diventa difficile superare lo hikikomori e forse è una condizione tipicamente giapponese.


Sul tema esiste un programma di volontariato gestito da un'associazione chiamata New Start, un'organizzazione no profit la cui sede centrale è in Giappone, nelle prefetture di Chiba e Yamanashi. Possiede altre sedi secondarie in Italia, nelle Filippine e in Australia. L'organizzazione si propone di aiutare prevalentemente i giovani con difficoltà di comunicazione e integrazione nella società. Ha la finalità di migliorare la loro capacità di interagire e di renderli indipendenti dalla famiglia, assegnando loro piccoli incarichi o lavori e organizzando soggiorni nelle sedi all'estero. In genere sono i genitori a contattare la New Start e a far partecipare il figlio alle attività del programma, pagando una quota. Anche dall'Italia molte persone partecipano all'iniziativa e vanno in Giappone da volontari a sostegno dei ragazzi hikikomori.
Legato al fenomeno degli hikikomori c'è quello delle レンタルお姉さん, letteralmente sorelle maggiori in affitto, sono dei/lle professionisti/e che nei casi di particolare chiusura del giovane, fungono da estensione della famiglia dei soggetti e cercano di stabilire un contatto con lui, di convincerlo a uscire dalla sua stanza e a prendere parte ai programmi di riabilitazione sociale.
Data la diffusione ad ampio raggio che sta subendo questo fenomeno è stata ideata anche una commedia sociale ispirata ad un caso vero di hikikomori.. La serie tv in 24 episodi, intitolata Welcome to the NHK, racconta la storia di un giovane che dopo aver abbandonato l’università, si rifugia in isolamento totale con la convinzione che nel mondo tutti siano vittime di una cospirazione.
またね!!

martedì 2 giugno 2009

Concerto dei Ra:IN a Roma il 18/6

Ra:IN in ITALIA
Ho ricevuto una mail con richiesta di pubblicazione di questo evento musicale che si terrà a Roma il 18/6. Di seguito il comunicato ufficiale:
I Ra:IN hanno annunciato il tour Europeo.
La prima data sarà a Roma!
Sarà il 18 Giugno a Roma presso l'Alpheus, in via del Commercio 36 (zona Ostiense) nel pieno centro di Roma, vicino alla storica Piramide Cestia.
Evento Organizzato da Rage Tour, in collaborazione con Nippon Project, VK-Records, Eventi Musica e Matsuri Italia.
Ra :IN è un'impressionate e unico quartetto rock, composto da PATA (X Japan) alla chitarra, Michiaki (ex Loudness) al basso, Tetsu (il quale ha suonato con gruppi e musicisti come i Red Warriors e CoCCo) alla batteria e D.I.E. (hide with Spread Beavers) alla tastiera.
Formatosi nell'estate 2002 (inizialmente come trio, senza D.I.E. alla tastiera), il nome Ra:IN è stato deciso da Masayoshi Kabe, bassista leggendario del gruppo The Golden Cups and Pink Cloud.
Maggiori informazioni sui Ra:IN si possono trovare su Nippon Project (www.nipponproject.com)
Ad aprire la serata: concerto dei Revolution: giovane Visual band Italiana della nascente etichetta VK-Records.
Il concerto sarà seguito dal DJ-Set di DJ MARU.
Il costo del biglietto è di 15,00 € e potete acquistarlo su http://www.greenticket.it/acquisto/?id=52247
Per maggiori informazioni potete consultare http://matsuri-italia.blogspot.com !

Iphone gratis agli universitari giapponesi


SAGAMIHARA 相模原市, Giappone - Una università giapponese distribuirà gratuitamente ai suoi studenti l'iPhone di Apple, ma c'è un tranello: il telefonino più trendy del momento sarà usato per controllare la loro frequenza alle lezioni.
Il progetto, che è in fase sperimentale prima di essere lanciato a giugno, coinvolge 550 studenti del primo e secondo anno e alcuni dipendenti di una facoltà dell'Università Aoyama Gakuin 青山学院大学,che si trova vicino a Tokyo 東京, nella città di Sagamihara.
Gli iPhone della scuola dovrebbero creare un network di informazione tra studenti e professori, ma sono anche un valido strumento di controllo della frequenza alle lezioni.
Quando gli studenti entrano in classe, invece di firmare un registro delle presenze dovranno semplicemente inserire il proprio numero di matricola e il codice della lezione in un'applicazione del loro iPhone.
Per evitare che gli studenti si registrino da casa o senza entrare in classe, l'applicazione utilizza una funzione Gps e controlla la postazione da cui gli studenti si sono registrati.
"Non vogliamo utilizzare (gli iPhone) soltanto per monitorare le presenze in aula. La nostra speranza è che contribuisca a sviluppare classi in cui studenti e insegnanti discutono di vari argomenti", ha detto a Reuters il professor Yasuhiro Iijima mostrando l'applicazione.
Funzionari dell'università sottolineano che il progetto non vuole ledere la privacy degli studenti o controllarli. "Molti studenti che stanno sperimentando il sistema si dicono soddisfatti".

Fonte reuters Italia articolo di Chris Meyer

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