
La scienza è da tempo impegnata nella ricerca di una fonte energetica pulita capace di soddisfare il fabbisogno planetario e, al contempo, di spezzare la catena che da ormai 150 anni ci rende schiavi dei combustibili fossili come il petrolio. Di alternative oggi ne esistono ma per diversi aspetti non sono in grado di garantire rendimenti energetici sufficienti. Una delle rinnovabili più interessanti è senza ombra di dubbio l’energia solare che presenta tuttavia dei problemi. Può esser prodotta soltanto durante il giorno e non può esser immagazzinata durante le giornate nuvolose, in quanto i raggi rimbalzano nell’atmosfera disperdendosi. Una soluzione apparentemente fantascientifica arriva ora dal Giappone.Il Giapone catturerà i raggi solari dallo spazio - Gli ingegneri nipponici hanno ovviato a tutti questi problemi trovando una soluzione, per il momento teorica: posizionare i pannelli fotovoltaici in orbita geostazionaria (a 35.700 chilometri di altitudine).L’idea è piaciuta a Mitsubishi Electric e IHI che hanno immediatamente aderito al progetto investendo complessivamente 21 miliardi di dollari che verranno utilizzati per costruire un enorme generatore di energia solare orbitante. L’innovativo satellite, capace di funzionare ininterrottamente 24 ore su 24 e sette giorni su sette, potrebbe però non vedere mai la luce anche perché per essere ultimato ci vorranno orientativamente 30 anni di lavoro. Gli scienziati devono inoltre trovare un modo per inviare tutta quell’energia sulla Terra, cosa non facile.Ora si dovrà trovare un modo per inviare l'energia sulla Terra tramite un flusso di microonde - Un gruppo di ricercatori è già stato incaricato di sviluppare una tecnologia per la trasmissione dell’elettricità senza cavi, sfruttando ipoteticamente le microonde. Per arrivare ad una soluzione funzionale, sicura ed economicamente fattibile avranno 4 anni di tempo. Un altro team di scienziati dovrà invece trovare un modo per ridurre al minimo i costi per l’invio nello spazio della componentistica dei pannelli. Il satellite, infatti, sarà dotato di quattro chilometri quadrati di pannelli solari che avranno una capacità di produzione di ben un giga watt, in grado di soddisfare le esigenze di 294.000 abitazioni.Un primo prototipo in miniatura sarà pronto per il 2015. Insomma, il sogno è ambizioso, ma con tantissime incognite che potrebbero non trovare mai una soluzione. Entro il 2015, comunque sia, i ricercatori dovranno tentare di sviluppare un mini satellite prototipo, dotato di 10 Megawatt di moduli solari, e testare la tecnologia di trasmissione che dovrà attraversare la ionosfera, lo strato più esterno dell’atmosfera terrestre ed essere poi intercettata da una base di superficie.
Fonte: Tiscali.it
e' bello avere diverse soluzioni per le energie... spero che lo realizzino piu' presto...
RispondiEliminaProgetto ambizioso...
RispondiEliminavero.. è un sogno.. ma non impossibile
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