venerdì 14 marzo 2008

"Beat Takeshi!!", breve biografia di un autore geniale

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Takeshi Kitano, nome d'arte "beat Takeshi", è uno dei personaggi più eclettici, geniali e originali (mio giudizio) del cinema contemporaneo. Innanzitutto per il fatto che dei suoi film non solo è il regista ma ne è anche attore (spesso protagonista), sceneggiatore e montatore; poi il fatto che non c'è un genere predefinito in cui inserire il suo cinema, dato che ogni suo film è di un genere diverso dall'altro e spesso all'interno di uno stesso film si mescolano vari generi.
Qualche settimana fa, presso l'istituto di cultura giapponese a Roma, si è svolto un dibattito su "beat Takeshi" e il suo cinema. Questo dibattito era incentrato sull'impossibilità, da parte della critica cinematografica, di inserire Kitano in un contesto di genere data l'eterogeneità delle sue produzioni cinematografiche. Inoltre si è discusso della straordinarietà dei suoi film creati e girati nell'immediato quasi contemporaneamente, nel senso che il film viene creato da Kitano e dal suo staff, "lo studio kitano's", nel momento in cui viene girato con conseguente quasi inesistente copione e basato sul colpo di genio e l'imprevedibilità del regista. Effettivamente guardando i film dello studio kitano's colpisce l'imprevedibilità delle trame e la quantità ma soprattutto la "qualità" dei colpi di scena e delle varie gag e siparietti, presenti in tutti i film di Kitano. Queste caratteristiche, sebbene presenti in tutti i suoi film solo nell'ultimo, "Glory to the filmmaker" (2007) lo diventano in modo caratterizzante, nel senso che se negli altri film la presenza di gag, anche se mai fuori luogo, è un pò fuori dalla trama principale in Glory to the filmmaker sono proprio le gag a "creare il film".
Beat Takeshi oltre ad essere un ottimo regista, attore, sceneggiattore, montatore e ad aver vinto molti premi internazionali, tra cui un Leone d'oro al festival del cinema di Venezia con "Hana-bi", in patria è un apprezzatissimo conduttore televisivo, chi non ricorda "Mai dire banzai"?, lo ha creato lui, (il titolo originale è "Takeshi no jou"- il castello di Takeshi ). Inoltre è un apprezzato cantautore, pittore (i quadri che si vedono in Hana-bi, li ha dipinti lui) e ho saputo che è anche un bravo ballerino di tip tap... insomma un personaggio davvero geniale ed eclettico in diversi campi dell'arte. Per chiudere vi consiglio vivamente di recuperare e vedere: Violent cop (1989); Kids return (1996); L'estate di Kikujiro (1999); Brother (2000); Zatoichi (2003); Glory to the filmmaker (2007). Poi se avete tempo guardateli tutti i suoi film, perchè meritano davvero. Anche perchè le musiche di molti dei film di Kitano sono di Joe Hisaishi eccezionale compositore che fa le musiche anche ai film d'animazione del maestro Hayao Miyazaki .
 またね!!


domenica 9 marzo 2008

BLAME! Forse sulla terra, Forse nel futuro...


In questa fredda domenica di marzo voglio presentare, a chi già non lo conosce, uno dei miei manga preferiti Blame! di Tsutomu Nihei.
Blame! è una serie destinata a rappresentare i lati oscuri di un nuovo millennio e della cupa, per certi versi incomprensibile, tecnologia che lo domina. Il mondo su cui si muovono i suoi personaggi è una sorta di città/mondo, una costruzione gigantesca strutturata su migliaia di livelli. Nei vari livelli della costruzione esistono diversi microsistemi , dove gli abitanti cercano disperatamente di sopravvivere e il più delle volte sono inconsapevoli di ciò che accade negli altri livelli.
Il protagonista del manga è Killy, definito adventure seeker, che cerca esseri umani non contaminati, portatori di geni non contagiati. Killy incontra una gran varietà di esseri viventi, tra resti di civiltà e residui di una tecnologia dimenticata e temuta. Le figure umane in cui ci si imbatte sono spesso inquietanti, mistura di carne e acciaio, organico e inorganico, naturale e artificiali. Killy vive una particolare odissea in un mondo di cui sembra non conoscere niente, tanto meno se stesso. Una caratteristica della serie è il tangibile senso di spaesamento che si manifesta ovunque. Non aiutano poi i dialoghi dei personaggi, quasi inesistenti. Il fatto che ci siano pochi dialoghi è angosciante crea una situazione di anormalità. Anormalità che si trasforma in terrore di fronte alle imponenti architetture di cui non si scorge la fine. I particolari dei palazzi sono realizzati con molta attenzione. Di Blame! oltre al manga formato da 10 volumetti, pubblicato in Italia dalla planet manga dall'aprile del 2000 al dicembre del 2004. Inoltre sulla rete si trovano (qui) dei cortometraggi animati la cui regia è stata affidata a Inokawa Shintaro. E' stato pubblicato anche un art book di Blame! dal titolo "Blame! and so on". Inoltre nel 2007 sono usciti due dvd prologue: Sana-kan e Killy, che fanno da prologo ad un film che dovrebbe uscire entro il 2008 in Giappone, ancora non si hanno notizie certe.
Dello stesso autore in Italia la planet manga ha pubblicato:
-Noise numero unico pubblicato nel 2004 con in appendice il primo lavoro di Nihei;
-Snikt storia di Nihei per la marvel con protagonista Wolverine;
-Abara serie di 2 numeri pubblicata a luglio e agosto del 2007, in appendice al secondo numero di Abara è stata inserita la serie Digimortal;
-Biomega primo numero uscito nel dicembre 2007 finora in Italia sono stati pubblicati 3 numeri, in Giappone, per ora, la serie è al numero 5. Vi parlerò di questi, Abara e Biomega, in un altro post. またね!!

venerdì 7 marzo 2008

こんばんは!!

Un pò di foto del mio viaggio in Giappone...

domenica 2 marzo 2008

Kwaidan - storie di fantasmi

Oggi parlerò di cinema, di un film in particolare, Kwaidan - storie di fantasmi regia di Masaki Kobayashi. Questo film è del 1964 a colori e dura 175 minuti. In Italia si trova in dvd in lingua giapponese con i sottotitoli in italiano, edito dalla rarovideo. Questo capolavoro (premio speciale della giuria a Cannes) è composto da quattro episodi che rientrano nel genere ghost story: il samurai che ritorna a casa dopo avervi abbandonato la moglie amata e ritrova una terribile sorpresa, il boscaiolo "graziato" da uno spirito durante una tempesta di neve, un musicista cieco obbligato a suonare per una corte di fantasmi, un samurai che beve uno spirito da una tazza, sono metafore della condizione umana sospesa tra la vita e la morte, che il grande regista giapponese mette in scena con straordinaria eleganza, coadiuvato dall'indispensabile apporto sonoro del compositore Toru Takemitsu. Un fim eccezzionale, storie una più bella delle altre (io preferisco la seconda e la terza). Nella terza c'è la rappresentazione di una battaglia navale resa attraverso un bellissimo dipinto e un canto caratteristico giapponese accompagnato dal suono del "biwa". Scena memorabile che evidenzia tutta la bravura del regista e del compositore nel miscelare generi e scenografie in maniera omogenea e di arrivare all'animo dello spettatore attraverso traiettorie inedite. Film spesso inquietante ma mai "orrorifico" o ad alta tensione (tipo ring e compagnia...) molto morbido ed efficace. Insomma un film che tutti gli appassionati di cinema, non solo di genere, dovrebbero trovare il modo di vedere. Sotto ho pubblicato una slide show con la storyline del secondo episodio. Matanè!!

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