sabato 28 aprile 2012

La japancoolture di Suzuki e la possibilità di vincere una nuova Suzuki Swift Lupin edition

Non so quanti di voi già lo sanno, visto che è parecchio pubblicizzato, ma da un pò di tempo la Suzuki Italia ha lanciato un interessante portale in italiano dedicato alla diffusione della cultura giapponese. Questo sito si chiama Japancoolture e devo dire che  è veramente ben fatto. La grafica è accattivante e i contenuti sono molto interessanti. Inoltre il portale non è solo un contenitore di contenuti ma si presenta un pò anche come un social network e una community dedicata ai nippofili e non solo.

Nel portale è possibile trovare informazioni e approfondimenti sui vari aspetti della cultura giapponese, da quella più tradizionale a quella più contemporanea, servizi fotografici, video, musica... C'è inoltre una sezione dedicata ai principali eventi sulla cultura nipponica in Italia.

La Suzuki, ovviamente, utilizza questo spazio anche per pubblicizzare delle offerte commerciali legate ai propri prodotti. In questo periodo sta lanciando la nuova Suzuki Swift Lupin limited edition. Questo modello è dedicato al famoso ladro del mondo degli anime e rivela come la Suzuki voglia legare l'immagine dei propri prodotti a quella dell'immagine che la cultura giapponese va assumendo nell'immaginario collettivo, cercando di cavalcare la corrente nippofila degli ultimi anni. Lo considero una buona iniziativa, sia dal punto di vista commerciale (per l'azienda) che dal punto di vista culturale per la qualità del servizio offerto(per gli utenti fruitori dei contenuti e eventuali clienti) .

Per questo ha anche indetto un concorso, Win Lupin, dove per partecipare basta registrarsi gratuitamente al sito e partecipare all'estrazione per vincere la nuova Suzuki Swift. Molto bella l'immagine di lancio della nuova vettura che pubblico di seguito.

Le auto di Lupin su Japan Coolture
Le Auto di Lupin - Infografica a cura di JapanCoolture.com

venerdì 27 aprile 2012

"Un gatto nero in candeggina finì..." Un libro di Haiku per bambini italiani

Pubblico, la recensione di questa opera letteraria. Lo ritengo un interessante e divertente esperimento editoriale. Per la prima volta in Italia, attraverso i bambini,  una raccolta di haiku viene dedicata a un vasto pubblico e non solo ai cultori di questo affascinante stile poetico giapponese. Curato da Pino Pace con illustrazioni di Tai Pera è edito dalla Notes edizioni. 

 Il primo libro in Italia che propone haiku ai bambini, firmato da un noto e amato scrittore per ragazzi. 
Cosa sono gli haiku? Sono piccole poesie di tre versi, semplici e profonde, divertenti, ironiche, talvolta surreali. 

Arrivano dal Giappone, trattano temi vari, dalla natura a piccoli fatti quotidiani. La loro tecnica di scrittura è davvero facile, per questo sono molto conosciuti e apprezzati anche nel mondo della scuola: perché stimolano la scrittura e aiutano i bambini a comporre, divertendosi. Basta saper leggere e scrivere e avere imparato a dividere in sillabe le parole. 


domenica 4 marzo 2012

Due settimane dedicate al ricordo del grande terremoto del Tohoku all'Istituto Giapponese di Cultura di Roma

E' trascorso quasi un anno da quel terribile 11/3/2011, quando nel Tohoku la terra tremò a una magnitudo di 9,0 gradi e il conseguente Tsunami con onde di 10 metri ha divorato tutto quello che ha trovato sul suo cammino di morte e distruzione. Per ricordare quei terribili momenti e per onorare le vittime di quella immensa catastrofe e tutti quelli che si sono adoperati per portare aiuto dopo la tragedia, l'Istituto di Cultura Giapponese di Roma ha dedicato una serie di eventi che fanno anche il punto della situazione.

Tra gli eventi in programma è stata anche allestita una mostra fotografica con la cooperazione dell'Ambasciata del Giappone in Italia. Titolo della mostra è Will - one year ago, one year after. Questa la presentazione degli organizzatori:
11/3/2011: sisma e tsunami di inusitata violenza si abbattono sulla regione del Tohoku in Giappone. La via della ricostruzione e' intrapresa da subito, per iniziativa locale e nazionale, e grazie all’intervento tempestivo della comunita' internazionale,cui il popolo giapponese tributa profonda riconoscenza. A un anno di distanza, la mostra, aldila' di facili retoriche e strumentalizzazioni del dolore, propone immagini dell’ineluttabilita' dei fenomeni naturali, della reazione umana, e della sopravvivenza comunque e nonostante, grazie al dono prezioso dei legami, kizuna in giapponese, termine che oggi , nel Giappone della ricostruzione, si erge a simbolo della vicenda. Che si tratti di legami di sangue, di amicizia, di uomo e terra, interpersonali, o internazionali poco importa: l’unione fa notoriamente la forza, in questi casi quella necessaria per risollevare il Tohoku dalla devastazione. In mostra le immagini più eclatanti delle prime fasi, e quelle meno conosciute ma altrettanto, se non maggiormente, significative: la gente, il territorio, le attività di recupero, i volontari stranieri e il sostegno dei locali, e il contributo di tutti alla ricostruzione, insieme.
E' possibile visitare la mostra tutti i giorni, anche il sabato mattina, esclusa la domenica negli orari dell'istituto. Fino al 14/3/2012.

venerdì 2 marzo 2012

Viaggio nello Shikoku, terza parte. Kochi, Omishima, Shimanto

Mappa turistica di Kochi nella sala centrale della stazione ferroviaria

Castello di Kochi



Kochi, in passato conosciuta come Tosa, è sovrastata da un bellissimo castello giapponese che offre uno spettacolare belvedere sulla piana in cui si estende la città incastonata tra l'oceano pacifico e le montagne circostanti. Il castello di Kochi è stato costruito dapprima nel 1601 poi, quasi completamente distrutto da un incendio nel 1727, è stato ricostruito nel 1753. Nel 1934 è stato designato come Tesoro Nazionale.

Statua guerriera all'interno del castello

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